Skeet misto a squadra: Rossetti-Bacosi ad un passo dal paradiso, un piattello dall’ingresso per poter tentare di scalare il podio. Alla fine nono posto per loro con 95/100; 24,25 per Gabriele, 22,24 per Diana. Diana silenziosa e delusa, Gabriele ancora sull’onda dell’euforia di ieri: “Poteva andare meglio, ma è difficile alzarsi e ricaricarsi un giorno per l’altro, alla fine sono strafelice per il mio Mondiale, voglio tornare a casa e godermi la mia famiglia e i miei amici, poi il Milan. Sono stato invitato ad andare a San Siro, probabilmente sceglierò il derby del 15 ottobre, Inter-Milan, i rossoneri potranno contare su un tifoso accanito in più”.

Nel Medal Match entra Italia2 di Tammaro Cassandro e Katiuscia Spada, dopo uno spareggio a quattro per due posti tra le migliori sei squadre, dentro Usa1 (96+20) e Italia (96+1), fuori Finlandia (96+3) e Australia1 (96+1).Tammaro, ventiquattrenne campano nipote di Ennio Falco, oro ad Atlanta e mito dello skeet, Katiuscia Spada, trentasei anni, umbra di una famiglia di tiratori, entrambi cresciuti a pane e piattelli e fame di vittoria che oggi li ha portati a vincere una medaglia di bronzo che vale oro. Battuti in semifinali da Russia1 allo spareggio, 8 contro 9 sul 29/32 pari, nel duello per il bronzo hanno avuto la meglio, 28-26, sulla Cina. Oro al duo Mikolay Teplyy e Nadazda Konovalova (Russia 1) che hanno battuto Usa2, Hayden Stewart e Jo Dania Vizzi, 30-27 il risultato finale.

Finisce comunque con il botto il Mondiale degli Azzurri: primi nel medagliere con 9 ori, 5 argenti e 3 bronzi, 17 medaglie in tutto, dietro a loro una potenza come gli Usa con 4 ori in meno e 5 medaglie nel totale, Usa che è ormai la rivale storica dell’Italia. Tre campioni del mondo (Jessica Rossi), fossa femminile e maschile (Daniele Resca), skeet (Gabriele Rossetti), tre titoli tra i cinque eventi olimpici dell’Olimpiade di Tokio. Nessun altro sport italiano può vantare questo primato per un periodo consolidato nel tempo.

Al termine della rassegna iridata arriva il commento del presidente della Fitav Luciano Rossi. “Siamo i migliori al mondo davanti ad una potenza come gli Usa in uno sport che a Rio quanto a partecipazione di nazioni competitor e’ stato secondo dietro all’atletica. Ringrazio tutti, gli atleti, i tecnici, gli addetti a lavori, abbiamo primeggiato per il nostro lavoro, la classe dei nostri tiratori e della nostra Federazione. Quando si fa sistema si vince come federazione e come paese, noi possiamo essere un esempio. Noi dalla Russia torniamo vincitori, da trionfatori passatemi il termine, auguro a mister Ventura di andare al Mondiale russo. Magari lui e gli azzurri se passassero un periodo con i nostri tiratori potrebbero respirare l’aria giusta per staccare il biglietto per la Rassegna iridata del prossimo anno. Li accoglieremo a braccia aperte”