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La Serbia batte l’Italia con un 3-0 ( 25-15 25-20 25-18) che non ammette discussioni, un punteggio clamoroso ed inatteso che per gli Azzurri rende improvvisamente impervia come una salita dolomitica la strada che porta alle semifinali. Il successo della squadra di Atanasijevic è più che legittimo e meritato, conquistato con una prestazione di ottima fattura, con pochissime sbavature, precisa in attacco, puntuale in difesa. Soltanto a muro l’Italia è stata superiore (9 a 6), mentre in battuta è stata decisamente meno incisiva, con i serbi che ne hanno siglate 10. Gli Azzurri sono scesi in campo apparentemente tranquilli, poi dopo poche battute hanno capito che aria tirava e non sono stati mai capaci di reagire veramente.

In attacco Zaytsev, Juantorena e Lanza sono sempre stati contro llati, e i soli centrali Anzani e Mazzoni hanno fatto il loro, con il piemontese che ha piazzato anche 5 muri punto, troppo poco per una gara così importante, contro una squadra che ha giocato così bene. L’Italia domani riposa, mentre la Serbia affronterà la Polonia, vincendo anche solo due set avrà la certezza di essere tra le prime quattro, ma una sconfitta di Atanasijevic e compagni potrebbe avere conseguenze anche peggiori per il sestetti italiano, che anche a Torino è stato accolto da un super-pubblico di oltre 11.700 spettatori. Gianlorenzo Blengini ha mandato in campo il sestetto titolare, ma l’Italia eccezion fatta per le primissime battute è come se non lo avesse fatto. Molto deficitaria in ricezione,  la formazione azzurra non è riuscita a produrre il suo gioco, si può dire in tutti fondamentali. Le poche difese, non facilitate da una prestazione estemporanea a muro cìnon hanno prodotto un nume ro sufficiente di contro-attacchi. La Serbia convinta e decisa ha spinto forte sull’acceleratore, in battuta (5 aces) e in attacco 63% contro un modesto 35% italiano. Il 25-15 finale è stato una logica conseguenza di tutto questo. Nel secondo la Serbia ha continuato a macinare il suo gioco, a difendere molto e concretizzare le rigiocate. Gli Azzurri non riesco subito a scrollarsi completamente il timore che li ha bloccati nel primo parziale, lo cominciano a fare nella fase centrale, quando alla buona prova dei due centrali (soprattutto in attacco) si è unito un certo risveglio di Zaytsev, l’Italia rimonta alcune lunghezze e da meno quattro arriva a 18-19, è un momento poi la Serbia riprende il suo slancio. La ricezione e l’attacco degli uomini di Grbic hanno un rendimento decisamente migliore e l’ultimo allungo li porta al 25-20. Nel terzo la Serbia non mollato la presa e con sicurezza ha costruito il 3-0 finale che la mette in una po sizione privilegiata verso le semifinali.