Prosegue il momento di forma di Alessandro Fabian: il campione padovano, dopo aver conquistato con la squadra azzurra uno storico bronzo nella staffetta mista alla WTS di Montreal, ottiene un altro risultato di prestigio alla Grand Final delle World Triathlon Championship Series sempre in Canada. Nella gara individuale di Edmonton, Fabian ha chiuso al 17esimo posto rappresentando al meglio il tricolore come unico italiano al via. Un piazzamento importante in una rassegna che ha visto trionfare il fresco olimpionico norvegese Blummenfelt davanti al belga Van Riel e al francese Bergere.


“Finalmente mi sono risentito in gara, ho gestito bene fin dall’inizio stando concentrato durante tutte le frazioni. Non era facile ma ho portato a casa una gara solida che mi dà un ottimo feedback sia per il lavoro svolto finora sia per il futuro” – ha detto il triatleta azzurro – “Arrivavo dalle fatiche di Montreal e questo rende il risultato ancora più importante. Ho fiducia per i prossimi impegni, a settembre c’è la Super League e non vedo l’ora di gareggiare di nuovo. Dopo quasi due anni di stop ho ancora tanta voglia di sfide”.
Insomma, a 33 anni Fabian guarda ancora avanti, ma l’atleta gestito dall’agenzia EIS non smette di dedicarsi anche ai suoi progetti legati alla tutela dell’ambiente e al rispetto della natura: congedato dal Gruppo Sportivo Carabinieri, ha fondato una squadra, la «Elements», impegnata a pari livello a formare gli atleti e a sensibilizzare le persone all’importanza dell’ecosostenibilità. Ma non solo, perché nel 2019 ha dato il via al progetto “Elements Fury” che ha come obbiettivo proprio la sensibilizzazione alla salvaguardia del pianeta, mentre l’anno scorso è diventato capitano dei “Green Heroes”, un gruppo di atleti che vuole diffondere un messaggio di sensibilizzazione proprio su questi temi.