Braden Gellenthien USA Gold medal Compound Men Roma 02-09-2017 Stadio dei Marmi Roma 2017 Hyundai Archery World Cup Final Finale Coppa del mondo tiro con l'arco Foto Andrea Staccioli Insidefoto/Fitarco
Braden Gellenthien USA Gold medal Compound Men Roma 02-09-2017 Stadio dei Marmi Roma 2017 Hyundai Archery World Cup Final Finale Coppa del mondo tiro con l'arco Foto Andrea Staccioli Insidefoto/Fitarco

Allo Stadio dei Marmi “Pietro Mennea”di Roma è cominciato lo spettacolo della Hyundai Archery World Cup Final che, per la prima volta, si disputa in Italia.Accompagnati dai figuranti del GruppoStorico Romano hanno fatto il loro ingresso in campo al mattino le migliori arciere al mondo del compound che hanno subito dato spettacolo mirando con i loro archi di precisione sui bersagli da 80 cm di diametro posizionati a 50 metri.

Irene Franchini Compound Mixed Team  (Insidefoto)
Irene Franchini Compound Mixed Team (Insidefoto)
Alberto Simonelli Compound Mixed Team

Si partiva dai quarti di finale: Sara Lopez (Col) vincente suChen Yi-Hsuan (Tpe) 146-141, Yesim Bostan (Tur) supera Sarah Prieels (Bel)
143-139, Tanja Jensen (Den) batte Andrea Marcos (Esp) 147-146, mentre il match che vedeva la rivincita della finale dello scorso anno a Odense tra l’azzurra Marcella Tonioli e la prima del ranking di World Cup Sarah Sonnichsen (Den) è stato il match più combattuto. Se lo scorso anno l’atleta degli Arcieri Montalcino era riuscita vincere il trofeo dopo lo spareggio per soli due millimetri, al termine della misurazione del giudice di bersaglio, questa volta il match, giunto in parità all’ultima freccia, ha visto prevalere l’atleta danese per 1 punto: 141-142. Queste le dichiarazioni dell’azzurraMarcella Tonioli dopo la sconfitta: “Peccato, perdere di un solo punto ovviamente fa male. Adesso con Sarah siamo 1-1, spero di potermi giocare la bella l’anno prossimo. Avevo recuperato bene e nella fase centrale ho tirato al meglio, poi però è arrivato qualche 9 di troppo. Non sono riuscita a tenere al massimo la concentrazione. Tirare qui a Roma in questo Stadio è stata davvero una splendida emozione”.

La felicità della Sonnichsen svanisce nel turno di semifinale, dover deve affrontare nel derby danese Tanja Jense: questa volta si arriva allo shoot-off, dopo 144-144 al termine delle 5 volée, ed è quest’ultima ad avere la meglio, sempre per pochi millimetri. Anche sull’altro lato del tabellone la semifinale finisce allo spareggio. Ad avere la meglio è Sara Lopez (Col) che batte Yesim Bostan (Tur) 10-9 con la freccia decisiva dopo che il match era concluso sul 145-145.
L’atleta turca si rifà nella finale per il bronzo, riuscendo adavere la meglio di misura su Sara Sonnichsen per 143-142.

Federico Pagnoni Compound ITALIA Italy Arco Olimpico  Roma 02-09-2017 Stadio dei Marmi  Roma 2017 Hyundai Archery World Cup Final  Finale Coppa del mondo tiro con l'arco  Foto Antonietta Baldassarre Insidefoto/Fitarco
Federico Pagnoni Compound
ITALIA Italy Arco Olimpico
Roma 02-09-2017 Stadio dei Marmi
Roma 2017 Hyundai Archery World Cup Final
Finale Coppa del mondo tiro con l’arco
Foto Antonietta Baldassarre Insidefoto/Fitarco

C’è poca storia invece nella finalissima che assegna la coppa delmondo 2017 alla colombiana Sara Lopez, vincente su Tanja Jensen (Den) 145-138. Per l’arciera sudamericana l’ennesimo suggello in carriera, dopo aver subito solo 2 sconfitte in 20 scontri diretti di coppa e la miglior media punti della stagione di tutte le finaliste: 9,74 punti.

La sfida a squadre miste compound,che in coppa del mondo prevede un match secco tra la squadra del paese ospitante e il duo con la migliore posizione in ranking di World Cup, ha visto la sfida tra il fortissimo duo della Danimarca composto dall’iridato Stephan Hansen e da Sarah Sonnichsen. In gara per l’Italia il duo delle Fiamme Azzurre composto dal vicecampione paralimpico a Rio 2016 Alberto Simonelli, che in questa stagione ha preso parte a tutte le trasferte della Nazionale FITARCO e da Irene Franchini. I due italiani cominciano male e compromettono subito il match dopo la prima volée, andando sotto di 3 punti, e non riescono più a recuperare chiudendo il match 146-155.
Queste le parole all’unisono del duo delle Fiamme Azzurre composto da Alberto Simonelli e Irene Franchini: “Onore alla Danimarca, hanno tirato benissimo. peccato perché siamo stati un po’ sfortunati col vento, in due o tre circostanze ci ha penalizzato. Lavoreremo per migliorare ancora, intanto però tirare in una location così è stata davvero una bella emozione”.

Nel pomeriggio spazio alle sfide del compound maschile che ha portato alcune sorprese, come la sconfitta ai quarti di finale di “Mr. Perfect” Mike Schloesser (Ned) superato dal turco Demir Elmaagacli vincente 145-140 e diverse conferme: Braden Gellenthien (Usa) vince con Pierre-Julien Deloche (Fra) 146-144 e Steve Anderson (Usa) affonda Andreas Darum (Den) 142-139. Ma il match più difficile capita all’azzurro Federico Pagnoni che affrontate il giovane campione del mondo e 1° in ranking Stephan Hanse (Den). L’atleta danese chiude il match con tutti 10 e un solo 9, non dando scampo all’atleta degli Arcieri Montalcino, col risultato conclusivo di 143-149.

Hansen supera anche la semifinale battendo il turco Elmaagacli 147-140, mentre nella sfida targa USA tra Anderson e Gellenthien la spunta quest’ultimo per un solo punto: 147-146.
Steve Anderson, alla sua prima finale di coppa del mondo si porta a casa un bel bronzo, battendo di misura Elmaagacli (Tur) 143-142.

La finalissima di Romatra i due migliori compoundisti del momento premia il più esperto Braden Gellenthien (Usa) che lascia l’argento a Stephan Hansen (Den) vincendo 148-145.
Per lo statunitense era la sesta finale in carriera, con un palmares di 4 argenti (due finali perse contro l’azzurro Sergio Pagni) e un oro, cui si aggiunge quello conquistato nella Capitale. “Abbiamo gareggiato in una location suggestiva e bellissima – ha detto il campione a stelle e strisce – evincere in questo luogo ti dà ancora più soddisfazione”.