Giancarlo Tazza ha conquistato la medaglia d’argento nella gara di Skeet Maschile della quarta Prova di Coppa del Mondo in corso di svolgimento a Tucson (USA).

Il poliziotto di Caserta, già Campione del Mondo Universitario nel 2008 a Pechino e oro alle Universiadi di Shenzhen nel 2011, ha onorato la sua decima partecipazione ad una Coppa del Mondo con le terza finale e la prima medaglia.

Dopo il già buon 4(/50 di ieri, oggi l’azzurro non ha commesso nessun errore e con un perfetto 75/75 si è portato in testa alla classifica provvisoria con il totale di 123/125, miglior punteggio di giornata pari merito con il coreano Jongjiun Lee, quest’anno già in finale nella Coppa del Mondo di Changwon dello scorso aprile, e poi primo con +4 a +3 nello spareggio che ha determinato le posizione di partenza per la serie decisiva.

Nel round finale i due hanno proseguito il duello alternandosi in testa alla classifica fino a ritrovarsi a contendersi le due medaglie più importanti. Purtroppo per Tazza, inciampato in una bicicletta (così si definisce un doppio zero in gergo tiravolistico, ndr) nella penultima rotazione della serie decisiva, la medaglia d’oro è andata al coreano, mentre lui si è dovuto accontentare dell’argento con il punteggio di 54/60 a 53(60.

“E’ stata una gara molto sofferta, in cui abbiamo dovuto combattere con i piattelli e con condizioni climatiche instabili, che variavano da 42 gradi all’ombra a temporali violenti – ha commentato il tiratore al termine della gara – Non posso dirmi pienamente contento del risultato. Ho lavorato tanto quest’anno, arrivando ad aver sparato in poco più di sei mesi quasi trentamila cartucce. A questa gara ho dedicato tante energie e tanto impegno ed ero nelle condizioni di poter arrivare all’oro. In ogni caso ora è il tempo di festeggiare la mia prima medaglia in Coppa, che dedico al mio CT Benelli per avermi dato la possibilità di mettermi in gioco, alla Federazione che ci sostiene sempre e che quest’anno ha dato a me e a tanti colleghi della nazionale la possibilità di fare esperienza in gare internazionali di alto livello, alla Polizia di Stato che mi permette di praticare questo sport come professionista, ai miei Sponsor per il supporto tecnico ed agli amici del Tiro a Volo Falco che mi sostengono quotidianamente. Anche se l’elenco delle dediche è già lungo, una speciale va alla mia ragazza, che malgrado la lontananza imposta dalla partecipazione alle gare, non smette mai di essermi vicina con il pensiero”.

Non da finale ma degna di nota la prestazione degli altri due azzurri in gara, Marco Sablone (Fiamme Oro) di Roma ed Emanuele Fuso (Esercito) di Spello (PG, rispettivamente 17° con 119 e 21° con 118.