Giacomo Bertagnolli e la sua guida Fabrizio Casal fanno suonare l’Inno di Mameli anche a Sella Nevea. Dopo essersi messi al collo un oro nello Slalom e un Argento nel Gigante nella prima parte dei Mondiali di sci alpino paralimpico, la scorsa settimana sulle nevi slovene di Kranjska Gora, i due assi trentini portacolori delle Fiamme Gialle hanno trionfato anche sul pendio italiano in discesa libera. Si tratta del primo successo in una grande manifestazione nella disciplina più adrenalinica, visto che la coppia azzurra non aveva mai raggiunto il gradino più alto né ai Mondiali di Tarvisio 2017 (quinti) né alla Paralimpiade di PyeongChang 2018 (bronzo). Dopo aver fatto registrare il miglior tempo nell’unico training ufficiale mattutino, il tandem trentino è sfrecciato giù a tutta velocità anche in gara, per conquistare la terza medaglia in questa rassegna: 1’00”28 il loro tempo vincente. Alle loro spalle si è piazzata la coppia austriaca (1’02”10) composta da Josef Lahner e dalla guida Franz Erharter, mentre il bronzo se lo sono aggiudicati gli slovacchi Jakub Krako (1’02”55) e Branislav Brozman (guida).

«Meglio di così non poteva andare – ha dichiarato a fine gara Giacomo Bertagnolli – Noi ce l’abbiamo messa tutta come al solito e siamo stati i più veloci». «È stato bello, ci siamo anche divertiti ed è stato speciale ottenere la prima vittoria in un grande evento in discesa per conquistare un altro oro mondiale», ha aggiunto Fabrizio Casal.

Jack e Fabri hanno già collezionato sei medaglie nei due Mondiali disputati: 3 ori (super combinata 2017, slalom 2019, discesa 2019), 2 argenti (gigante 2017, gigante 2019), 1 bronzo (super G 2017).

«È un oro che vale doppio perché Giacomo e Fabrizio hanno saputo anche gestire la tensione data dallo stravolgimento del calendario per le avverse condizioni meteorologiche – commenta il presidente della Fisip Tiziana Nasi -. Un plauso ulteriore va a tutto lo staff tecnico che li ha incoraggiati e sostenuti verso la terza medaglia di questi Mondiali. Voglio fare anche i complimenti agli organizzatori, che hanno brillantemente superato le difficoltà climatiche».

Soddisfatto anche il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli: «Questa straordinaria coppia sta scrivendo pagine importanti dello sport italiano. L’oro di oggi dimostra che siamo di fronte a due campioni in grado di regalare al nostro Paese ancora grandi gioie e soddisfazioni. Congratulazioni a Giacomo e Fabrizio nonché alla Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici, guidata da Tiziana Nasi, per l’ottimo lavoro che sta svolgendo non solo con loro ma con un intero gruppo azzurro fatto di giovani dalle grandi potenzialità».

Diciannovesimo posto per Davide Bendotti (1’07”19) tra gli Standing, che ha testato il tracciato friulano in vista del doppio impegno di domani, così come Renè De Silvestro (Sitting), che ha preferito svolgere solamente il training per riprendere confidenza nella velocità, lui che è specialista delle discipline tecniche.

«Purtroppo nei giorni scorsi non siamo riusciti a provare la pista e così abbiamo dovuto farlo questa mattina a poche ore dalla gara – commenta Bendotti -. Il training non è andato come speravo, ma in gara le sensazioni sono state migliori. Avrei bisogno di qualche allenamento in più per far meglio anche nella velocità, ma sono contento di essere arrivato fino in fondo».

Domani, è in programma l’ultima, intensa giornata iridata. Il maltempo ha costretto gli organizzatori ad accorpare le gare e così il Super G avrà doppia valenza: oltre che come prima manche della super combinata, assegnerà anche le medaglie di disciplina. Gli orari verranno confermati nel pomeriggio.