“Con sconcerto, non possiamo fare altro che denunciare le gravi anomalie riscontrate nella gara pubblica di affidamento delle palestre scolastiche, nonché sottolineare la richiesta urgente di sospensione della stessa per una possibile illegittimità”.

Così in una nota il gruppo PD del Municipio XV spiegando che “Da giorni discutiamo infatti in Commissione Trasparenza sugli atti relativi al bando, ad oggi aggiudicato. Abbiamo appreso che la nomina del membro tecnico della commissione di gara, che ha poi portato all’affidamento delle palestre e quindi all’espletamento del bando, sia stata anticipata dall’Assessore alla Scuola ben prima della determina di nomina ufficiale avvenuta giorni dopo. Da sempre infatti il membro tecnico delle commissioni sportive è stato il referente Coni del territorio”.
“Oltre ad aver arbitrariamente optato di cambiare questa prassi trasparente, ci è stato comunicato in Commissione Controllo e Garanzia che l’Assessore, con una nota scritta al Presidente del Coni Riccardo Viola, chiedeva anche un incomprensibile “nulla osta” alla nomina di un’altra persona. Persona che, abbiamo appreso, si è autodefinita ‘referente Coni’”.

“Se non fosse sufficiente già tutto questo – incalzano i consiglieri dem – apprendiamo anche che l’Assessore, oltre ad essersi arrogato il diritto di cambiare il vero referente Coni quale membro tecnico di commissione e ad aver anticipato il nome di un’altra persona “non referente Coni” la cui nomina è peraltro di carattere amministrativo e non politico, ha anche ignorato la risposta del Presidente del Coni in cui dichiarava che la persona suggerita nella nota dell’assessore non era affatto il referente Coni”.

“Oltre a esprimere la nostra solidarietà al Coni e a tutti i partecipanti alla gara pubblica non possiamo fare altro che chiedere al Presidente del Municipio di prendere posizione e di valutare la revoca delle deleghe all’Assessore alla Scuola. Da parte nostra – concludono – esprimiamo tutte le nostre perplessità su un atteggiamento confuso, irrispettoso della prassi istituzionale e sicuramente inopportuno politicamente.”