Roma 2024
Montezemolo: "Vogliamo realizzare le più belle Olimpiadi degli anni 2000"

Foro Italico, Tor Vergata, Fiera di Roma sono cluster uniti tra loro da una “corsia olimpica” dove si concentrerà la maggior parte degli impianti sportivi, il 70% già esistente. Ovvio, se a Roma dovesse essere assegnata l’Olimpiade del 2024.

Tor Vergata
Il cuore pulsante dei Giochi. Qui, su terreni di proprietà dell’ateneo, sarà costruito il Villaggio che dovrà accogliere da circa diciassettemila posti per gli atleti e che al termine delle competizioni dovrebbe essere riconvertito in residenze universitarie e ospedaliere. Indispensabile il recupero dell’originaria “Città dello sport” progettata da Santiago Calatrava e rimasta incompiuta. “Servono 400 milioni di euro per il completamento – ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò – ma abbiamo la disponibilità dell’architetto a rivedere il progetto per risparmiare su alcuni aspetti”. Nella vela che fungerà da nuovo palazzetto dello sport spazio alle partite di pallacanestro e pallamano. Sempre a Tor Vergata previste anche ginnastica artistica e pallavolo (di quest’ultima solo semifinali e finali). All’esterno verranno realizzati il velodromo per il ciclismo su pista, e il tracciato per la Bmx, ma soprattutto 14 o 15 campi per il torneo di tennis.

Foro Italico
Ospiterà le discipline regine delle Olimpiadi: atletica all’interno dello stadio Olimpico e nuoto, tuffi, pallanuoto e sincronizzato nello Stadio e, opportunamente modificati, nel Centrale del tennis e nello stadio Pietrangeli. A questa lista vanno aggiunte le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi, oltre alle finali di calcio (primo e terzo posto). Se dovesse essere pronto lo stadio della Roma a Tor di Valle, potrebbero trovarvi posto gli ultimi atti del torneo femminile.

Fiera di Roma
Nei padiglioni del complesso troverà casa il maggior numero di discipline: scherma, badminton, taekwondo, judo, lotta, tennistavolo, sollevamento pesi e pugilato.

…tutto il resto

Nel centro storico, sicuramente la cornice più affascinante, si svolgeranno la Maratona (suggestivo il percorso che tocca San Pietro, Sinagoga e Moschea), con arrivo dai Fori Imperiali fin sotto l’arco di Costantino (come nel 1960) al pari del ciclismo su strada, così come le finali del tiro con l’arco (mentre le fasi preliminari si svolgeranno alle Terme di Caracalla). Al Circo Massimo spazio invece al beach volley. Piazza di Siena ospiterà le gare di salto ostacoli e dressage, mentre l’ippodromo di Tor di Quinto sarà il sito per il tiro a segno e il tiro a volo. Nella candidatura è inserito anche il recupero dello stadio Flaminio, indicato per le gare di rugby a 7 e il pentathlon moderno, mentre al Palazzetto dello sport di viale Tiziano si svolgeranno le fasi preliminari della pallavolo. Sempre nella zona nord-est la mountain bike dentro il parco di Villa Ada, “considerata scenario ideale dalla Federazione internazionale”, ha spiegato Malagò. E sulla “fragilità” ambientale dell’area ha assicurato: “Saremo religiosi, come del resto per i Fori e il Circo Massimo”.

A Saxa Rubra prevista la costruzione del Centro di broadcasting e del Centro stampa, “su circa quarantamila metri quadri di terreni pubblici per cui la Rai ha gia’ manifestato interesse”. A sud, zona Eur, troveranno posto invece l’hockey nell’impianto delle Tre Fontane, il triathlon nella zona del Laghetto, e la coppia pallavolo e ginnastica ritmica nel PalaLottomatica. All’esterno del Grande raccordo anulare, a questo punto, restano i Pratoni del Vivaro per le gare di equitazione e il Marco Simone di Guidonia per il golf, lo stesso che ospiterà la Ryder Cup nel 2022.

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