L’opportunità era una di quelle succulente, da non lasciarsi sfuggire, ed il maggiore coefficiente, pari a 1,5, del recente Rally del Friuli Venezia Giulia e Alpi Orientali è stato sfruttato nel miglior modo possibile dai portabandiera di Xmotors Team.

Due su due per un Giampaolo Bizzotto in grande forma, alle note Sandra Tommasini sulla Peugeot 208 Rally 4 di PR2 Sport, vincitore di ben cinque prove speciali su sei e capace di avere la meglio su un agguerrito rivale quale è stato lo sloveno Grossi, su vettura gemella.

Per il pilota di Tombolo una doppietta, dopo il centro del Città di Scorzè, che dovrebbe valere, conti alla mano, la testa provvisoria di classe R2C nella quarta zona di Coppa Rally ACI Sport.

La vittoria, unita ad un ottimo secondo assoluto tra le due ruote motrici, permette a Bizzotto di rilanciare le proprie quotazioni anche in chiave di R Italian Trophy e di Trofeo Pirelli Accademia.

“Questo Friuli è stata una gara importante per noi” – racconta Bizzotto – “perchè era fondamentale capire come si sarebbe comportata la vettura sulle strade di montagna e se eravamo in grado di azzeccare i giusti setup per far lavorare al meglio le gomme. Dopo le prime tre abbiamo provato ad aumentare il ritmo, abbassando il tempo della Mersino di una quindicina di secondi. La lotta per la classe si era risolta già a metà giornata perchè Zille era uscito di strada mentre Grossi si era fermato per problemi meccanici. Peccato perchè sarebbe stata una bella battaglia con loro due. Primi di classe, secondi di due ruote motrici e ventesimi assoluti è un ottimo bilancio. Grazie a PR2 Sport, una vettura ottima ed una squadra con la quale si lavora in sintonia. Grazie a Sandra, sembra scontato dirlo ma non è così perchè mi supporta e sopporta. Grazie alla scuderia ed a tutti i nostri partners che, spesso, sono anche amici importanti. Speriamo di vederci al Dolomiti per poter raggiungere la finale di Modena.”

Stesso ruolino di marcia, cinque centri su sei, ha visto protagonista anche Stefano Dall’Ò, in coppia fissa con Matteo Magrin sulla sempreverde Peugeot 106 Rallye di gruppo N.

Leader, seppure in coabitazione con Micheletto, di classe N2, nella CRZ di zona quattro, il pilota di Belluno ha dato in Friuli una sonora spallata alla concorrenza, chiudendo anche terzo assoluto di produzione, approfittando così dell’assenza del diretto rivale in campionato.

“Abbiamo provato ad attaccare sin dal via” – racconta Dall’Ò – “e, nonostante qualche rischio ed una piccola toccata, abbiamo vinto la seconda speciale. Si è trattato di un momento chiave dell’intera gara perchè la prima è stata annullata così come la terza e la quarta. I tempi imposti, calcolati in base all’unica prova disputata, ci hanno permesso di arrivare al finale con un vantaggio considerevole. Sulla penultima non abbiamo rischiato nulla mentre l’ultima la volevo vincere. Man mano che la percorrevo mi entusiasmava. Era la mia prima volta qui in Friuli e ci dispiace di aver percorso soltanto metà delle prove speciali in programma, saltando completamente la Mersino che era la più lunga. Abbiamo allungato in campionato ma non possiamo dormire sonni tranquilli quindi ci vedremo al Dolomiti per affrontare l’ultima di CRZ.”