Alzando il naso al cielo, durante il recente fine settimana, già si sapeva che il Rally Bellunese avrebbe reso la vita dura ai tanti pretendenti in lotta per la Coppa Rally ACI Sport, in quarta zona, ma quanto vissuto da Fabio Peruzzo ha disegnato una trasferta ancora più rocambolesca, culminata con un ritiro anticipato che ha dell’incredibile.

Il pilota di Conselve è stato protagonista di un autentico calvario che è però servito a sgrezzare la nuova compagna di avventura, la Renault Twingo R2 curata dal team Galiazzo, in vista dei prossimi impegni che lo condurranno verso il ritorno nel FIA World Rally Championship.

Affiancato dal rientrante Nicola Terrassan il portacolori della scuderia Omega partiva accorto, sulle prime due prove speciali, accusando presto problemi pesanti all’impianto frenante.

Se questo poteva già delineare un quadro complicato il meteo capriccioso non aiutava di certo la scelta del giusto setup, condizioni non ideali per prendere le misure ad una nuova vettura.

“Ci siamo accorti, da subito, che non eravamo a posto con i freni” – racconta Peruzzo – “e ci siamo resi conto che il problema derivava dalla pompa del freno. Dopo aver staccato il tubo del servofreno la Twingo iniziava ad essere un po’ più sincera ma ci obbligava a frenare in modo più deciso, scalando a fondo per fermarci. Se il problema ai freni era già importante, correndo su condizioni di misto asciutto e bagnato, non riuscivamo a trovare la quadra con l’assetto. Eravamo troppo morbidi e non avevamo la sicurezza per poter spingere. Abbiamo provato ad indurirla ma eravamo già a tappo quindi l’unica soluzione è quella di smontare tutto. In campo gara non potevamo fare altro. Il Bellunese è già una gara difficile sull’asciutto, immaginatevi con tutti questi problemi. Avremmo potuto essere decisamente più avanti in classifica. I ragazzi di Galiazzo ce la han messa tutta ma c’erano dei limiti oltre i quali non potevamo andare.”

Viaggiando attorno alla top ten di classe R2B, su una ventina al via, Peruzzo riceveva in aggiunta una doccia gelata, al via della quinta prova speciale, che lo costringeva al ritiro.

“A cento metri dal controllo orario della quinta speciale” – aggiunge Peruzzo – “è successo qualcosa di incredibile. L’estintore interno fisso è saltato da solo, senza che nessuno toccasse nulla, e ci siamo trovati l’abitacolo invaso da schiuma. Anche il vano motore ha fatto la stessa fine. Naturale è che ci siamo dovuti ritirare. Non capiamo che cosa sia successo e che cosa abbia fatto scattare l’impianto di estinzione. Vedremo di capire anche questo. Che Domenica! È un peccato perchè la gara era bellissima. Grazie a tutti i partners, ad Omega, al team Galiazzo. Sono contento che sia tornato Nicola al mio fianco, finalmente. Sono proprio contento per lui.”

Archiviato il Bellunese Peruzzo avrà tutto il tempo di preparare al meglio la prossima apparizione, prevista ad Agosto con il Rally Città di Scorzè, seconda tappa di avvicinamento alla portata principale della stagione 2021 ovvero il WRC RallyRACC Rally de España.