Il sole bacia i… bei runners della 3.a edizione della Dolomites Saslong Half Marathon che oggi, nella splendida cornice della Val Gardena, si sono sfidati lungo il percorso attorno al Gruppo del Sassolungo, dove a vincere in solitaria sono stati il valdostano di Fénis, Xavier Chevrier, e la friulana di Trieste, Caterina Stenta.

Paesaggi spettacolari e panorami mozzafiato hanno regalato emozioni fin dalle 8.30 del mattino, quando il primo blocco dei partenti è scattato all’ombra dell’Hotel Cendevaves, dal ladino ‘cento sorgenti’ che nascono e scorrono in questa zona di Monte Pana, per i 21 km e 900 metri di dislivello della gara allestita alla perfezione dall’ASV Gherdeina Runners con il supporto di Under Armour. È stata inoltre l’occasione per festeggiare un gradito ritorno nel mondo delle competizioni, il tanto amato… pasta party a fine gara, all’aperto, a regalare un momento conviviale agli atleti.

Gara maschile emozionante, ma solo per quanto riguarda le posizioni basse del podio perché per la vittoria, riprendendo una famosa citazione tanto cara al ciclismo, è stato fin da subito ‘un uomo solo al comando’ che non ha lasciato spazio agli avversari. Pronostici rispettati per Xavier Chevrier, campione mondiale (squadre), europeo e italiano di corsa in montagna, che alla sua prima apparizione alla Dolomites Saslong HM ha saputo conquistare la vittoria in terra altoatesina con una prestazione di assoluto valore, fermando il cronometro a 1h33’14’’ e abbassando il limite della gara di oltre 5 minuti. Non c’è stata storia, nonostante al valdostano, due giorni fa, sia stata somministrata una fiala di vaccino anti-Covid che lo ha un po’ debilitato. Il podio si è poi completato con il trentino Daniele Felicetti, staccato di 1’30’’, autore di una gara molto regolare in cui fin dai primi chilometri ha raggiunto la seconda posizione e l’ha mantenuta fino al traguardo. Terzo gradino per l’altoatesino Andreas Reiterer giunto a 2’54’’ dal vincitore, capace di vincere la sfida per il podio con il veneto Luca Cagnati, ‘scoppiato’ nell’ultimo km. Tra le donne, invece, grande sorpresa nel vedere la triestina Caterina Stenta tagliare il traguardo a braccia alzate, seppur con i crampi per quella che di fatto è la sua prima vittoria in una gara di trail running. All’arrivo confessa di avere il proprio punto forte nella discesa e di fare più fatica in salita: oggi, quando ha visto di poter rimanere con le più forti anche in salita, non ce n’è stato per nessuno. In discesa, per sua stessa ammissione, si è gettata a capofitto e ha raggiunto il traguardo con 48’’ di vantaggio sulla seconda classificata, l’emiliana Manuela Marcolini, e 1’39’’ sulla polacca di nascita e tedesca d’adozione Justine Jendro, altra sorpresa sul podio femminile di Monte Pana.

A fine giornata è Manuela Perathoner, presidente del comitato organizzatore ASV Gherdeina Runners, a tracciare un bilancio della giornata di trail running in Val Gardena: “Il bilancio finale è più che positivo: nonostante le restrizioni Covid abbiamo lavorato tanto e bene, siamo davvero contenti. Quest’anno, poi, abbiamo avuto uno splendido sole ad accompagnare grandi atleti alla loro prima apparizione qui in Val Gardena, che sono rimasti molto contenti del tracciato immerso nella natura, del tifo e delle persone. Per noi è stato un grande successo”. E ora dopo aver gustato il successo è già ora di pensare alla “Saslong” del 2022!