Torna la Coppa Italia Velocità all’autodromo di Vallelunga con il secondo round in cui competono i piloti degli storici trofei: Pirelli Cup, Trofeo Italiano Amatori, Dunlop Cup e Yamaha R3 Cup.

Per questa tappa di Vallelunga è prevista gara unica per ben 313 piloti presenti e divisi tra tutte le categorie con assegnazione di punteggio doppio per il Trofeo Italiano Amatori, Pirelli Cup e Dunlop Cup.

L’atmosfera, pur nel bel clima che caratterizza la Coppa Italia Velocità, è stata permeata dal dolore ancora vivo e dal rimpianto per la scomparsa di Stelvio Boaretto in un incidente di gara verificatosi nel primo round della stagione, al Mugello. Tutti, organizzatori, piloti, team, Federmoto e autodromo, si sono uniti al minuto di raccoglimento che ha preceduto la partenza della classe 1000 Avanzata nel Trofeo Italiano Amatori, la categoria in cui gareggiava Boaretto.
CLASSE 600 Base – Gara che ha vissuto due fasi distinte, una prima che è durata circa due terzi di corsa con il catanese Federico Barone che preso la testa poco dopo il via, l’ha mantenuta per sette giri precedendo il napoletano Antonio Sorrentino, scattato dalla pole, e Marco Senatore entrambi su Yamaha. La seconda fase si è avuta quando la wild card Carmine Casale ha inanellato due giri veloci consecutivi superando in breve tempo prima Sorrentino e poi Barone, andando a prendere la testa della corsa che ha poi mantenuto fino alla bandiera a scacchi, dove ha preceduto di otto decimi Sorrentino e di due secondi e mezzo Barone, che ha mollato nel finale. Bel quarto posto per il laziale Carlo Mori che ha preceduto l’indomito trentino Mirco Sadler, protagonista di un bel finale. Essendo Casale una wild card non marca punti per il campionato, pertanto il massimo punteggio lo ottiene Sorrentino, Barone con il secondo posto diventa leader della classifica generale.
CLASSE 600 Pro – Il ventenne cagliaritano Roberto Ferrazza, con la vittoria odierna, dà uno scossone notevole alla classifica generale. Il sardo ha sfruttato al meglio la caduta del vincitore del Mugello e poleman di questa prova Francesco Amati scivolato a metà del secondo giro alla “Campagnano”. Due passaggi dopo errore anche di Guido Ticini che al momento era immediatamente dietro Ferrara, l’umbro va lungo, riesce a rientrare in pista ma perde ben quindici posizioni. Usciti di scena i migliori, tutto facile per il sardo che si invola vincendo la corsa in solitario. Alle sue spalle si piazzano nell’ordine il ferrarese Francesco Alagna e il vicentino Mirko Zappon che completano il podio. Quarto chiude il romano Andrea Ferrazza e quinto, ma a venti secondi dal vincitore, la wild card emiliana Mauro Cocchi.
CLASSE 1000 Base – Gara bella, combattuta e incerta fino alla bandiera a scacchi, grazie a un indomito Leonardo Fanizzi protagonista di un finale caratterizzato da giri veloci, ma alla fine la vittoria è andata al poleman Marco Puglisi che ha sfruttato al meglio il vantaggio acquisito nella prima metà della corsa. Il frusinate partito non bene allo spegnersi del semaforo, ha presto recuperato, passando a condurre a metà del terzo passaggio e poi non ha più mollato fino alla fine, rispondendo, nell’incandescente finale, agli attacchi di Fanizzi. Sul terzo gradino del podio il marchigiano Michele Luciani che ha preferito evitare rischi mirando più a mantenere la terza piazza che a tentare di guadagnare posizioni. Ottimo quarto la wild card Ignazio De Angelis che ha preceduto il viterbese Luca Pelabasto. Fanizzi ha sfruttato al meglio l’assenza del capoclassifica Nicola Sartori per scavalcarlo e diventare il nuovo leader.
CLASSE 1000 Avanzata – Prima del via è stato osservato in pista un minuto di silenzio in memoria di Stelvio Boaretto, lo sfortunato pilota di questa categoria scomparso al Mugello nella prima prova del campionato. Nel suo ricordo, i concorrenti hanno dato vita ad una gara che ha vissuto momenti entusiasmanti, animata principalmente dal vincitore Cristian De Noni e dal secondo classificato Domenico Di Marco. A rendere ancora più incerto l’andamento del confronto, la leggera pioggia caduta sia alla partenza sia, soprattutto, nelle fasi finali. Subito dopo il via esce di scena per una scivolata ai “Cimini” il pesarese Luca Mazza che aveva il secondo crono in qualifica; in testa va Di Marco che conduce per sei tornate, poi cede il passo a De Noni che come detto si aggiudica la gara. Terzo al termine di un bel duello con il siciliano Santo Isgrò è terminato il senese Fabio Gazzarri. Nella top five anche il vincitore del Mugello e capoclassifica della categoria Fulvio Rizzi (BMW), partito diciassettesimo. Con la vittoria odierna De Noni si avvicina al vertice della classifica generale.


CLASSE Superior Cup 1000 – Va a Mauro Contu la vittoria della Superior Cup, il quarantenne pilota cagliaritano ha condotto la corsa dal terzo giro in poi riuscendo a tenere a bada i rivali più pericolosi per la classifica generale, in particolare il vincitore del Mugello Raffaele Rubino che fino al
l’ultimo ha tentato di insidiargli il successo. Sul terzo gradino del podio è terminato l’abruzzese Christian Micochero che nel finale ha respinto l’attacco del siciliano Luigi La Placa. Quinto il marchigiano Tiziano Traini che nei primi giri lottava per la vittoria, ma poco prima di metà gara commetteva un errore perdendo diverse posizioni che poi nel finale ha in parte recuperato.
La corsa si è svolta su 9 giri, invece dei dieci previsti, a causa di una bandiera rossa che ha interrotto la corsa al terzo passaggio a seguito della scivolata di Walter Laudati. Poco prima un guasto meccanico aveva costretto al ritiro Alessandro Rossi, altro pilota di alta classifica che non è poi riuscito a schierarsi al secondo starter. Con il secondo posto Rubino riesce a mantenere la leadership della classifica generale davanti a Contu.


CLASSE Rookie Challenge Pro 1000 – Gara d’esordio per questa categoria con vittoria del siciliano Sebastiano Caserta che, partito in testa, non ha più mollato fino allo sventolare della bandiera a scacchi. Alle sue spalle hanno chiuso nell’ordine il vicentino Oscar Vivian e il frusinate Clindo Mizzoni. Ai piedi del podio è giunto il laziale Fabio Tedesco che ha preceduto il potentino Domenico Palermo. La corsa non ha vissuto grandi duelli, infatti tutti i concorrenti si sono sgranati subito dopo il via ed hanno poi mantenuto le varie posizioni sino la fine. Da segnalare la grande paura al via per il poleman Andrea Pizzuti rimasto fermo sulla griglia e partito fra gli ultimi, poi ha recuperato chiudendo decimo.

PIRELLI CUP
La starting list per le due classi Pirelli Cup, 600 e 1000, vede la presenza di alcune Wild Card d’eccezione, il belga Livio Loi nella 600 e Gabriele Ruiu insieme a Luca Salvadori nella 1000.

Wild Card arrembanti a Vallelunga con Gabriele Ruiu e Livio Loi in pole position rispettivamente nella categoria 1000 e 600. Nella classe maggiore scatta bene Ruiu ma ben presto si alternano alla leadership prima Alex Bernardi, poi la wild card Luca Salvadori fino a quando, nel corso del quarto giro, Ruiu riprende la testa della gara andando a vincere con meno di sette decimi di vantaggio su Perotti e due secondi su Salvadori, secondo e terzo al traguardo.

Nella 600 Livio Loi guida la gara dal primo all’ultimo giro vincendo con oltre nove secondi di distacco sul primo inseguitore. Al secondo posto si sono alternati prima Chiarini poi Petrarca rispettivamente al traguardo terzo e secondo.

La classifica degli iscritti al campionato vede un balzo in avanti di Lorenzo Petrarca che si è aggiudicato i 250 punti in palio della 600 guidando il campionato con 362 punti. Seguono Chiarini con 355 punti e Fusco con 281. Nella 1000 Bernardi guida la classifica generale con 450 punti inseguito da Velini con 360 e Vietti Ramus con 310.

YAMAHA R3 CUP
In qualifica svetta tra le 600 la wild card Giordano Travagliati mentre tra le 1000 il poleman è Andrea Boscoscuro. Nella 600 Travagliati scatta bene dalla prima casella della griglia e mantiene la posizione fino alla bandiera a scacchi vincendo con quasi diciotto secondi di vantaggio sul secondo una gara interrotta dopo soli sette giri a seguito di una bandiera rossa. Lotta per la seconda posizione prima tra Ceccarelli e Besana fino a quando Tocca si mette a guidare il gruppo degli inseguitori mantenendo la posizione, al termine della gara chiude in seconda posizione. Terzo Picciuto, sul podio al termine di una rimonta partita dalla sesta casella della griglia. Tra i 600 Rookie Faraci Sebastiano chiude la manche in testa, ma essendo anch’egli wild card e quindi “invisibile” ai fini della classifica, lascia il gradino più alto del podio a Sighieri Niccolò, seguito dal pilota Guadagni Filippo, artefice del best-lap di categoria in 1’45.378.

Parte bene il poleman Andrea Boscoscuro nella classe 1000 anche se impensierito per un paio di giri dalla wild card Simone Saltarelli. Boscoscuro ripassa in testa al termine del terzo giro mantenendo la posizione fino alla bandiera a scacchi che taglia per primo. Al secondo posto arriva Saltarelli seguito da Sebastiano Zerbo. Tra i 1000 Rookie Cantile Salvatore è primo con tanto di giro veloce in 1’43.558, seguito da Giacomelli Andrea e Daniele Bani.

Tocca guida la classifica della 600 pro con 106 punti, Guadagni è capo classifica della 600 Rookie con 99 punti. Nella 1000 pro il leader è Boscoscuro con 115 punti mentre Giacomelli è davanti a tutti nella 1000 rookie con 86 punti.

A fine luglio sarà tempo di rivincite con il prossimo appuntamento in programma al Misano World Circuit “Marco Simoncelli” dal 23 al 25 luglio.