A poco più di un mese dall’apertura della stagione agonistica dell’ormai collaudato torneo della “Coppa Lazio”, al fine di mettere a punto la preparazione e presentarsi ai nastri di partenza con le migliori credenziali di competitività , Giorgio Maria Carbone, ciclista di Pomezia ed atleta portacolori del Team “Trenorosa” “Cicli Rossi” , ha partecipato allo Snow bike festival che si è svolto in Svizzera dal 24 al 27 febbraio.
Una manifestazione internazionale sotto l’egida dell’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) che da decenni ha stabilito la sede proprio in Svizzera dapprima a Zurigo poi a Losanna ed infine dal 2002 trasferitasi ad Aigle.
L’edizione di quest’anno si è svolta sulle alpi innevate di “Gstaad” una splendida cittadina del comune di Saanen nel Canton Berna con 125 atleti iscritti (solo 3 gli Italiani) provenienti da ogni parte del globo.

Quattro le tappe; un prologo a cronometro di 16 km poi le altre tre rispettivamente di km 36, 42 e 37 per un totale di 130 km circa ed un dislivello di ben 4.000 mt.
Le temperature glaciali oscillanti tra il -5° ed il -20°, un’insidia non di poco conto, hanno messo a dura prova le capacità degli atleti; basti pensare che, soltanto dopo qualche km di gara, l’acqua contenuta nelle borracce era già completamente ghiacciata impedendone, di fatto, l’uso.
Non solo! Proprio a causa delle rigide temperature gli atleti giungevano al traguardo quasi completamente ibernati con candelotti di ghiaccio pendenti dal mento.
Per poter partecipare era necessario l’utilizzo o di una Bici MTB o una FAT BIKE in quanto le gare di questo evento, unico nel suo genere per la sua particolarità, si svolgono su percorsi completamente innevati e ghiacciati, ivi compreso le piste da sci, ed è facilmente immaginabile il dispendio di energie a cui bisogna far ricorso.
La quarta tappa, in particolare, quella di 42 km (la più lunga), utilizzando gli impianti di risalita, i ciclisti sono stati trasferiti con la cabinovia sul monte Rinderberg dove, da un’altitudine di 2079 metri, alle ore 8,30 del mattino è stato dato lo start.
La picchiata verso la valle, prima parte del percorso, percorrendo la pista “Rossa” di sci per ben 7 km con pendenza impressionante ha costretto gli atleti a veri e propri sforzi di concentrazione per mantenere l’equilibrio ed evitare cadute con spiacevoli conseguenze.
Pur se per questa disciplina sarebbe stato opportuno utilizzare una MNT, bici più leggera e scorrevole, Giorgio Maria Carbone ha partecipato con la sua Fat bike e, nelle quattro tappe, si è classificato rispettivamente dodicesimo, decimo, quarto e diciassettesimo, concludendo all’undicesimo posto della classifica finale.
Un grande plauso va fatto a questo ragazzo, alla prima esperienza in una manifestazione del genere, per il coraggio e l’impegno profuso.