Flaminia
Flaminia

La Flaminia schianta il San Teodoro con una prestazione da incorniciare e, a questo punto, è più che lecito chiedersi quali possano essere i reali obiettivi della squadra di Vigna. 10 punti conquistati in 5 giornate di campionato non sono una media da salvezza, e nemmeno da approdo tranquillo a metà classifica: con questi numeri si può sognare in grande.

Le statistiche sono una conseguenza delle prestazioni maturate sul terreno di gioco; la Flaminia contro i sardi ha vinto giocando un bel calcio. Inoltre, il San Teodoro non era di certo l’ultima della classe: sulla carta la sfida del Madami si presentava molto equilibrata, ma l’intensità del gioco dei rossoblu ha sbaragliato presto gli avversari.
Gli uomini di Vigna sono passati in vantaggio al 7’ per gentile concessione del portiere ospite Cherchi, incapace di bloccare il cross da destra di Gori, la sfera è arrivata sui piedi di Cardillo che da due passi ha insaccato. Il passivo, in un primo momento, non ha scoraggiato i sardi che hanno provato comunque a fare la loro partita. La velocità di Ibba e Steri ha creato qualche grattacapo a Locci e Funari; al 9’ proprio Steri, con un rapido affondo in area, si è guadagnato e successivamente ha trasformato il rigore del pareggio.
Col passare dei minuti i rossoblu hanno alzato il baricentro, Gay ha preso in mano le chiavi del centrocampo, Ranucci e Cinti si sono spinti con continuità in avanti sfornando cross deliziosi per Gori e Cardillo che di testa non hanno centrato il bersaglio grosso. Nel giro di poco tempo gli attaccanti rossoblu sono diventati il peggior incubo della difesa sarda; al 36’ Cardillo ha fatto da sponda per Gori, l’esterno civitonico ha difeso benissimo il pallone col corpo e calciato alto da buonissima posizione. Azione fotocopia qualche istante più tardi, la sfera ha danzato nell’area piccola, Gori si è tuffato colpendo di testa e mancando clamorosamente il bersaglio. Al 43’ ci ha provato Cardillo: controllo volante col petto e conclusione di prima intenzione col destro, Cherchi ci ha messo una pezza e ha portato la sua squadra al riposo sul risultato di parità.
La ripresa si è giocata ad una porta sola. Al 2’ minuto Cherchi ha detto di no alla potente e precisa punizione di Gay e, sull’azione successiva, ha compiuto un autentico prodigio sul colpo di testa da due passi di Gori. Al 9’ i sardi sono capitolati: Cardillo ha lasciato di sasso due marcatori, ha dribbato Cherchi e battuto a rete, Raimo si è immolato togliendo il pallone dalla porta, poi è arrivato Gori che ha messo d’accordo tutti scaraventando la sfera in fondo alla rete.
Da quel momento il San Teodoro è scomparso dal campo e la Flaminia ha iniziato a creare occasioni su occasioni. Al 15’ è arrivata la rete di Battaiotto, abile a farsi trovare nel posto giusto dopo una bella combinazione Ranucci-Gori. Gori si è tolto la soddisfazione della doppietta personale con un chirurgico tiro di sinistro dal limite dell’area prima che Cardillo completasse lo show con una percussione impressionante e botta finale di sinistro. Le parate di Cherchi hanno evitato un passivo ancora più imbarazzante.
L’arbitro ha fischiato la fine dopo tre inutili minuti di recupero e la testa dei giocatori si è già spostata alla gara in trasferta contro il Muravera. I grandi fanno così: una partita alla volta si può davvero arrivare in alto.

Flaminia (4-3-3): Cosimi 6,5; Ranucci 6,5, Locci 6,5, Funari 7, Cinti 6,5 (30’st Amitrano sv); Nannini 5,5 (1’st Battaiotto 6,5), Gay 7,5, Di Ventura 6; Rodriguez 6,5, Cardillo 7,5, Gori 7 (35’st Lucchese sv)
A disp.: Terbeshi, De Paola, Paletta, Quaglia, Mastrantonio, Nolano.
All.: P. Vigna

San Teodoro (4-4-2): Cherchi 6; Deiana 5, Varracciu 5, Farina 4,5, Raimo 5 (21’st Mbaye 6); Malesa 5, Giacomelli 5 (30’st Scano sv), Catalano 5,5, Negrean 5,5; Steri 6, Ibba 6 (38’st Cocco sv)
A disp.: Corsi, Bazzu, Fiori, Gentile.
All.: T. Tatti