Dopo la dura sconfitta contro la Repubblica Ceca, in cui l’attacco azzurro ha avuto problemi nel trovare il giusto swing con corridori in posizione punto, c’era bisogno di dare un segnale contro l’Ungheria, ed il segnale è arrivato forte e chiaro: l’Italia under 12 vince per 21-1 con manifesta al quarto inning grazie ad un attacco che produce 19 battute valide con protagonisti tutti i battitori del lineup ad eccezione di Patrik Silva (ma con un punto battuto a casa) e Matteo Chinello (0-2). Importante il contributo fornito dagli ultimi tre del lineup – Cristian Severino, Pablo Suarez ed il partente Loris Storti – protagonisti di 11 valide su 12 turni con nove punti segnati a casa base, 7 punti battuti a casa e 3 doppi – con Loris Storti (4-4, 2PBC) protagonista anche sul monte di lancio (3IP, H, ER, 2BB, K). Un risultato fondamentale, quello della squadra di Stefano Burato, perché permette agli azzurrini di restare in corsa per rientrare tra le quattro che si giocheranno il titolo continentale tra venerdì e sabato, e perché era necessario segnare più punti possibili. Salgono adesso a 44 i punti segnati nelle prime tre partite (13 inning in attacco) contro gli otto subiti (12 inning in difesa).

Gli azzurrini non hanno perso tempo e si son dati da fare sin dal primo inning: Dario Lomi comincia con un triplo al quinto lancio del partente avversario Barnabas Horvath e, dopo la base su ball conquistata da Elia Plusigh, va a punto sul primo di quattro errori di una difesa avversaria molto fallosa. Saranno poi un’altra sbavatura difensive ungherese ed i singoli di Federico Magalotti, Cristian Severino e Pablo Suarez a portare l’Italia sul 5-0 ed a costringere l’Ungheria a rilevare Horvath con il primo di quattro lanciatori rilievi utilizzati: Peter Szilagyi. Il nuovo entrato tira l’Ungheria fuori dai guai nonostante il singolo del nono in battuta Loris Storti, che nella parte bassa impiega 13 lanci per lasciare a zero la squadra avversaria nonostante una base su ball. Nel secondo inning, con un eliminato, è soltanto una grande giocata del seconda base Levente Ipacs a negare una valida a Patrik Silva. L’Ungheria si infiamma e Szilagyi trova uno strikeout su Chinello per chiudere l’inning. I giovani magiari tornano nel dugout carichi e ne escono ancora più decisi a rientrare in partita: il secondo attacco è tuttavia l’unico nel quale riescono seriamente ad impensierire Loris Storti che concede una valida al leadoff Attila Kiss-Tòth e, con due eliminati, vede entrare un punto su un errore in seconda. L’Italia però non concede più occasioni e nei successivi due attacchi segna un totale di 16 punti con 14 valide (tra cui i due doppi di Pablo Suarez, che nel quarto inning batte addirittura due valide, e quello di Emanuele Arcieri), 4 basi su ball ed una volata di sacrificio.

“Era importante segnare più punti possibili per sbloccare l’attacco”, racconta a fine partita Stefano Burato. “Questa mattina abbiamo sbagliato il terzo inning (il riferimento è ai sei punti segnati dall’attacco ceco e nella gestione di alcune situazioni, ndr), ma sostanzialmente ci equivaliamo”.

L’Italia (2-1) adesso è spettatore interessato della sfida tra Repubblica Ceca e Francia (entrambe con record di 2 vinte e 0 perse) alle ore 17.45 ma ha già la testa alla sfida di domani, giovedì 12 agosto ore 12.15, contro la Francia. “Grazie alla prestazione di Loris Storti siamo riusciti a risparmiare dei lanciatori e domani affronteremo la Francia, partita assolutamente da vincere, con un buon monte a disposizione”, chiude il manager della Nazionale U-12.