Iniziano con un boato i Campionati del Mondo di Londra. La prima giornata, come da copione, si conclude con i 10000 metri che incoronano per la terza volta Mo Farah al termine di una gara gestita da keniani e ugandesi. La volata-killer del britannico non perdona e si impone in 26:49.51, miglior tempo mondiale dell’anno nel tripudio di tutto lo stadio. A fine gara entrano in pista anche i suoi quattro figli con il più piccolo che viene portato orgogliosamente sulle spalle sotto le tribune. Il fulmine Usain Bolt vince, ma non convince, soprattutto se stesso. Il giamaicano si aggiudica la sua batteria dei 100 metri, l’ultima delle sei previste, in 10.07 (vento +0.3). Qualificati alle semifinali tutti i migliori con il miglior risultato dell’altro giamaicano Julian Forte (9.99). Benissimo lo statunitense Coleman (10.01), bene Gatlin (10.05). Domani sera il verdetto della finalissima per stabilire chi sarà l’uomo più veloce di Londra 2017.

Prima giornata dei Campionati del Mondo di Londra con due azzurri in gara. Purtroppo l’avventura iridata di Kevin Ojiaku e Margherita Magnani si conclude qui. Il lunghista piemontese atterra a 7,82 (-0.1), ma la qualificazione sfuma per 9 centimetri. La mezzofondista cesenate conclude al dodicesimo posto (4:09.15) la sua impegnativa batteria dei 1500 metri: per il passaggio del turno le sarebbe servito mezzo secondo abbondante di primato personale. Domani un altro azzurro farà il suo debutto sulla pista di Londra. Alle 10:54 ora locale (11:54 in Italia) di sabato 5 agosto entrerà in gara sui 400 metri Davide Re, nella seconda delle sei batterie in programma. Il 24enne delle Fiamme Gialle correrà in seconda corsia per trovarsi subito opposto al al sudafricano Wayde van Niekerk, campione olimpico e iridato in carica, oltre che primatista mondiale. Per passare il turno servirà piazzarsi fra i primi tre, o in alternativa realizzare uno dei sei migliori tempi di recupero.