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Abdon Pamich
Presente anche Sandro Bellucci, atleta che conquistò il bronzo a Los Angeles nel 1984

Ci si avvicina a grandi passi alla terza edizione della Corsa del Ricordo, che verrà ufficialmente presentata alla stampa giovedì 4 febbraio a Roma nel Palazzo delle Federazioni del Coni in viale Tiziano. La manifestazione, nata per ricordare l’eccidio di tanti italiani istriano-dalmati e l’esodo di tantissimi nostri connazionali dalle loro case, si svolgerà il prossimo 7 febbraio nelle strade del quartiere romano che dopo la guerra ha ospitato tanti esuli e da esso ha preso il nome, Giuliano-Dalmata appunto, nato a ridosso della via Laurentina.

La gara di quest’anno, come già lo scorso anno si snoderà su un percorso di 5 chilometri, da ripetersi due volte per la gara competitiva, per un totale di 10 kilometri, e una sola volta per la non competitiva di 5 km aperta a tutti. Partenza e arrivo da in Via Oscar Senigaglia, dove alla presenza di autorità e campioni del passato, si svolgerà la cerimonia di premiazione.

Una delle novità più belle della corrente edizione sarà la gara di marcia di 5 chilometri, aperta a uomini e donne, che prenderà il via contemporaneamente alla gara podistica. La Marcia del Ricordo quest’anno potrà contare su due testimonial d’eccezione per il mondo della marcia e per l’intero sport italiano: Abdon Pamich, esule Giuliano-Dalmata che vinse l’oro Olimpico a Tokyo nel 1964, ed il lanuvino Sandro Bellucci, altro marciatore che ha dato lustro all’atletica italiana salendo sul podio Olimpico a Los Angeles nel 1984, conquistando un brillantissimo terzo posto.
Proprio in onore di Pamich quest’ anno è stato istituito il “Trofeo Tokyo 1964” che lo stesso campione consegnerà ai vincitori. E lo stesso Pamich ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Sono particolarmente lieto che in una manifestazione di grande spessore come la Corsa del Ricordo si da spazio alla marcia, dedicando un premio a questa disciplina che ha bisogno di proselitismo per invogliare i più giovani a praticarla. Mi piace inoltre sottolineare come la Corsa del Ricordo sia diventata una tradizione che si ripete di anno in anno, si partecipa non solo ad un evento sportivo ma si pone l’accento su quei fatti tragici troppo spesso dimenticati”.

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