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Volleyball Nations League, esordio vincente delle azzurre a Brasilia

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L’Italia ha aperto con un successo la Pool 3 di Volleyball Nations League in corso a Brasilia (Brasile). Le azzurre hanno battuto 3-1 la Serbia (21-25; 25-14; 25-15; 25-20) conquistando un importantissimo terzo successo in VNL. Dopo aver concesso il primo set alla squadra di Daniele Santarelli l’Italia ha saputo imporre il proprio ritmo ribaltando il match con cinismo e mostrando un gioco fluido ed equilibrato. Ottime prestazioni per le azzurre alla prima in VNL, Egonu (22 punti), Bosetti e Danesi, supportate dall’impatto di grande consistenza di De Gennaro, Chirichella, Malinov e Degradi. Domani, mercoledì 15 giugno in Brasile, l’Italia rispetterà un turno di riposo per poi tornare in campo giovedì 16 giugno contro la Germania (ore 23:00 in Italia).

L’Italia si è presentata in campo con Malinov in regia, Degradi e Bosetti come schiacciatrici, Danesi e Chirichella al centro, Egonu opposto e De Gennaro libero. L’avvio di match è stato molto equilibrato con l’Italia che ha aperto le danze con Degradi e Malinov e la Serbia che ha risposto con Bjelica. Le azzurre hanno provato a scappare via con Egonu e un muro di Chirichella (9-6) ma la reazione delle serbe non si è fatta attendere con Lazovic, Aleksic e Stefanovic (9-13). Malinov e compagne non sono riuscite a rimettersi in scia di una Serbia precisa al servizio e quasi mai in affanno in ricezione nonostante un paio di giocate ad alta quota di Egonu (16-21). Neanche un ace di Bosetti e due giocate di Egonu sono state sufficienti p er cambiare l’inerzia del primo set conquistato dalle serbe di un’ottima Lazovic (21-25).

Dopo un errore di Degradi al servizio e una giocata vincente di seconda delle serbe, l’Italia si è destata nel secondo set trovando tre giocate di classe e potenza di Egonu. Un ace di Bosetti ha poi aperto il break delle azzurre ampliato da due fast di Chirichella, un muro ed una giocata di seconda di Malinov (12-6). La Serbia di Santarelli ha affidato la propria reazione a Lazovic che però poco ha potuto contro un’Italia letteralmente trasformata rispetto al primo set (16-10). Con una ricezione ritrovata ed un muro via via sempre più insormontabile, le azzurre trascinate da Egonu, Chirichella e Degradi, hanno archiviato in maniera perentoria il secondo set (25-14).

L’Italia non si è più voltata imponendo ritmo e gioco anche nel terzo parziale: Bosetti prima e Degradi poi hanno aperto le danze seguite a ruota da Egonu, Chirichella e Danesi (11-3). La Serbia, nonostante qualche guizzo di Lazovic, ha continuato a subire il gioco delle azzurre definitivamente sbloccatesi dopo le difficoltà del primo set. L’Italia è riuscita a tenere un gap costante di 6-7 lunghezze, con attacchi decisivi della solita Egonu, chiudendo anche il terzo parziale in poco più di 20’ (25-15).

La musica non è cambiata alla ripresa del gioco: Degradi ed Egonu hanno continuato a martellare in attacco sorrette in ricezione e difesa dalla solita sontuosa De Gennaro. Rispondendo colpo su colpo a Bjelica e Aleksic, le azzurre hanno piazzato il primo break (12-7). La Serbia ha avuto però il merito di crederci fino alla fine trovando nei momenti di bassa attenzione delle azzurre buone giocate con Bjelica e Lazovic (20-17). L’Italia però non ha perso la bussola chiudendo i conti con l’attacco vincente con Degradi (25-20).