Spanakis
Spanakis

Una settimana da primato, la prima della storia della società laziale in serie A e non c’è scaramanzia o presunzione nel dire che i dirigenti della ex cenerentola Civita se la sono goduta tutta; l’attenzione di testate come La Repubblica o il Corriere dello Sport, con i riflettori puntati su questa società di “emigranti”, come è stata ribattezzata la Ceramica Globo Civita Castellana: sì perché giocare ad oltre 60 km le gare casalinghe in quel di Montefiascone equivale ad affrontare un Campionato di sole trasferte, nonostante il bel calore riservato da amministrazione ed abitanti falisci. Eppure Ippolito e compagni hanno conquistato contro Brescia uno scettro provvisorio che nell’odierna gara contro la forte compagine di Mondovì sono chiamati a difendere con le unghie.

Mondovì ha cambiato poco dalla squadra dello scorso anno, inserendo però un ottimo elemento come il martello Bolla e possono contare sempre su Paoletti, Cortellazzi, Manassero, Parusso: due sole lunghezze in meno per la squadra di coach Barisciani e un ruolino niente male fino ad oggi.

Precedenti negativi per la Globo, che contro Mondovì ha subito due sconfitte su due nella passata stagione (0-3 e 2-3).

Spanakis ripresenta la formazione tipo Marchiani-Banderò, Ippolito-Preti, Valsecchi-Bortolozzo e Lipparini libero. Barisciani risponde con Cortellazzi-Paoletti, Manassero-Bolla, Picco e Barusso, con Prandi in regia difensiva.

Civita Castellana parte ordinata nelle coperture e fluida nel gioco, con Valsecchi che mette a terra un bel primo tempo per il momentaneo 5-4, ma Manassero da posto quattro per Mondovì è sempre pronto alla risposta. Preti in attacco porta i laziali avanti di una lunghezza ed è poi suo il muro su Paoletti per il + 2 (11-9). Il block di Bortolozzo risulta ostico a Manassero ma Paoletti tiene viva la frazione, nonostante il suo errore al servizio che consegna il sedicesimo punto ai viterbesi; ci pensa poi bomber Banderò a sfondare il muro avversario e far scattare la sirena sulla panchina piemontese (17-13). Padroni di casa che allungano con capitan Ippolito che con un servizio in salto fastidioso firma l’ace del massimo vantaggio (19-13), ma ancora Bortolozzo a chiudere due volte la porta alle bande piemontesi. Pellegrino entra su Marchiani e con personalità trova il tocco di seconda vincente che chiama coach Barisciani nuovamente allo stop (21-15). Poco lucido il sestetto di Mondovì e la Ceramica Globo può portare in porto il primo set condotta a braccetto da Preti e Banderò (25-18).

Marchiani si esalta in difesa e alla ripresa delle ostilità e Civita è sempre sul pezzo, al contrario di Cortellazzi che non riesce a trovare la continuità delle sue bocche da fuoco cuneesi (4-2). Parusso prima in attacco e Bolla poi al servizio impattano. Questa volta è Picco a fermare il primo tempo di Bortolozzo e Paoletti trova ancora il mani-out vincente: Mondovì sembra tirarsi fuori dalle sabbie mobili (8-8), ma i rossoblù sono sempre lì a pungere e prima Preti stoppa Paoletti e poi lo stesso opposto sparacchia fuori. I padroni di casa ritornano “padroni di casa” quando siamo sul 13-10 e la bomba di Banderò in diagonale risuona nel Palazzetto di Montefiascone. Ora Mondovì si fa più scaltra, incisiva in battuta con Parusso, ordinata in copertura e astuta in attacco sulle mani dei civitonici(14-15). Cortellazzi a muro dice di no a Ippolito e Spanakis gioca la carta Marinelli con gli avversari che sono ora +3. Mondovì mantiene il vantaggio ma Marchiani cerca ripetutamente i centimetri di Preti che non delude (18-19) ma anche Bolla dall’altra parte della rete è ora assolutamente in partita. Spanakis ferma tutto sul 18-21. Banderò affonda la ricezione biancoblù con l’ace che fa tremare Barisciani e scattare la sirena sulla sua panchina (23-24). Brividi di fine set ma alla fine il colpo di coda e di Mondovì con l’errore al servizio proprio del paulista (23-25).

Terzo set all’insegna dei capovolgimenti di fronte: squadra che si affrontano a viso aperto con Paoletti protagonista che affonda Lipparini per l’ace del 6-8 avversario. Marchiani tiene caldi tutti ma non trova il risolutore del set. Videocheck sul lungolinea di Banderò giudicato out e occhio elettronico che premia la chirurgia del brasiliano (8-9). Sono troppi gli errori gratuiti al servizio per i rossoblù e i piemontesi tentano la fuga, subito arginata dalla veloce di Valsecchi (11-13). Ora Paoletti e Manassero non trovano resistenze nel muro laziale e la fuga avversaria è sancita dal time out di coach Spanakis sul 13-17. Mondovì approfitta del black out in ricezione e sul 17-21 c’è spazio per Marinelli. Turno al servizio implacabile di Preti, muro di Banderò e Civita recupera il divario e fa esplodere il tifo (21-21). Videochek sul primo tempo di Valsecchi out: decisione confermata. Quando Sacripanti entra in battuta, i rossoblù sono sotto 22-23 e sullo scambio Paoletti porta i suoi al set point. Marinelli annulla in mani-out e Banderò scarica a terra la bomba al servizio che ammutolisce Mondovì: 24-24 tutto ancora in ballo. Finale di set affidato agli opposti delle rispettive formazioni: a sorridere è Paoletti, con il compagno Bolla che in mani e fuori regala il primo punto in palio ai biancoblù (24-26).

Marinelli dal primo minuto per Ippolito e Civita prova a rimettere la chiesa al centro del villaggio.

La squadra si Spanakis non trova nel muro l’arma che ha fatto la differenza in altre partite, la ricezione non è sempre stabile e Manassero può imperversare con esperienza in attacco (5-7).

La Ceramica Globo si affida al servizio di Banderò che accorcia (10-11) ma Bolla rimette a distanza di sicurezza. Marchiani in esitation a muro su Manassero impatta 13-13 ed è lo stesso regista a risultare vincente anche al servizio float. Situazione capovolta e coach Barisciani infuriato cerca di bloccare il ritorno dei padroni di casa (16-14). Sono gli errori laziali in attacco a riportare Mondovì alla parità e Spanakis innesta Ippolito su Preti in seconda linea (19-19). Sono i piemontesi a valicare il venti per primi con un punto di vantaggio. Il muro incassato da Banderò sul 19-22 sembra quasi una resa, ma il brasiliano non molla. Ancora errori e Mondovì corona la sua trasferta con tre punti importanti, che ricacciano Civita indietro in classifica e riportano in testa il duo Brescia-Mondovì (21-25).

La statistica si ripete e Paoletti e compagni continuano ad essere indigesti per i viterbesi.