Gli azzurri volano a Tokyo 2020

Una settimana dopo l’Italia del volley festeggia un’altra magnifica impresa, firmata questa volta dagli azzurri di Gianlorenzo Blengini: qualificati per le Olimpiadi di Tokyo 2020.
Per uno strano scherzo del destino a quasi dodici mesi di distanza dal ko subito nel Mondiale 2018, Giannelli e compagni si sono presi la rivincita sulla Serbia, dominandola 3-0 (25-16, 25-19, 25-19), e soprattutto strappando il pass per la rassegna a cinque cerchi.
Uno spettacolo in campo, Italia totale padrone del campo, e sugli spalti: i 5500 del PalaFlorio non hanno mai abbandonato gli azzurri, accompagnandoli sino all’ultimo punto per poi esplodere di gioia.
Quella ottenuta oggi rappresenta la 12esima partecipazione olimpica per la nazionale italiana maschile, una striscia ininterrotta, ricca di gioie e medaglie, iniziata nel lontano nel 1976: Olimpiade di Montréal.
A tutto questo si somma il grande orgoglio della Fipav e di tutto il mondo della pallavolo tricolore: nel panorama italiano il volley è la prima disciplina, tra gli sport di squadra, ad aver ottenuto il pass per Tokyo 2020, sia con la nazionale maschile, che con quella femminile.
L’Italia si è guadagnata l’Olimpiade, infliggendo una dura lezione ai serbi, aggrediti sin dalle prime azioni. Perfetto il set iniziale di Giannelli e compagni, in totale controllo del gioco. Nel secondo gli avversari hanno provato ad opporre più resistenza, ma un super Zaytsev ha piazzato l’allungo decisivo. La terza frazione è stata in equilibrio, sino alle fasi centrali, quando gli azzurri si sono involati verso la vittoria e soprattutto verso la qualificazione olimpica.
L’Italia ha stravinto il duello a muro (9 a 2), in attacco (62% a 40%) e ha commesso molti meno errori rispetto alla Serbia (15 a 23). Ottima la prestazione di Ivan Zaytsev, best scorer con 16 punti (3 aces), davanti a Osmany Juantorena (13 punti). In attacco ottime le percentuali di Oleg Antonov (70%), mentre Giannelli oltre a una regia perfetta ha contribuito anche con 5 punti.
Oltre all’Italia e al Giappone (paese ospitante), negli altri gironi si sono qualificate per Tokyo 2020: Brasile, Stati Uniti, Russia, Polonia e Argentina.

Nella formazione iniziale le novità sono state Antonov e Anzani, confermati: Giannelli in palleggio, opposto Zaytsev, al centro Piano, in banda Juantorena e libero Colaci.
Impeccabile l’avvio degli azzurri, Zaytsev si è fatto subito sentire sia in attacco, sia a muro e gli schiacciatori serbi sono andati fuori giri (6-2). Giannelli non ha dato alcun punto di riferimento, variando spesso il gioco, e questo non ha permesso agli avversari di trovare alcuna contromisura (13-7). Le fasi successive hanno confermato la superiorità dell’Italia, totale padrone del campo sino al definitivo (25-16).
Più equilibrata la seconda frazione, Grbic dopo pochi scambi ha inserito Luburic per Atanasijevic e la Serbia ha retto l’urto degli azzurri (9-8). Il cambio di marcia l’hanno impresso Antonov e Juantorena, innescati alla perfezione da Giannelli (12-9). Combattute e spettacolari le azioni successive, i ragazzi di Blengini hanno respinto con determinazione ogni tentativo di rimonta dei serbi, prima del rush finale, firmato da Zaytsev con due aces e un attacco (25-19).
Il terzo set ha visto la Serbia provare l’allungo (6-8), ma dopo il tempo tecnico l’Italia è tornata ad imporre il proprio ritmo (14-11). La squadra di Grbic ce l’ha messa tutta per tenere viva la partita e ha retto sino al (17-18), poi i ragazzi di Blengini hanno deciso di chiudere e le fasi finali si sono trasformate in una splendida festa, sia in campo, sia sugli spalti (25-19).