Blengini
Blengini

Si è tenuto ieri un incontro stampa on line del Commissario Tecnico Gianlorenzo Blengini che, in collegamento dal Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma, dove è al lavoro con la squadra in questi giorni, ha illustrato il suo programma per la stagione che avrà nei Giochi Olimpici l’appuntamento principale. Collegato mentre era di ritorno da Milano dove ieri ha partecipato alla elezione del Presidente del CONI, anche il numero 1 della Federazione Italiana Pallavolo Giuseppe Manfredi che si è così espresso: “Come per la nazionale femminile, anche per la nazionale maschile i Giochi Olimpici sono la priorità. I nostri ragazzi andranno a Tokyo per giocarsi le loro chance. Quella di Blengini è una squadra importante che sta portando avanti al meglio il lavoro in qu esto periodo di preparazione. E’ necessario essere coscienti che noi siamo l’Italia, pertanto nelle grandi manifestazioni abbiamo il dovere di dire la nostra. Abbiamo una grande storia e una notevole esperienza internazionale; pertanto andremo a Tokyo per giocarcela. La Federazione sta mettendo Chicco, tutto lo staff e il gruppo azzurro nelle migliori condizioni per prepararsi al meglio. Sono sicuro che i ragazzi daranno il massimo e che faranno bene”.

Successivamente è stato il turno del Commissario Tecnico Gianlorenzo Blengini: “Quest’anno la priorità sono i Giochi Olimpici, attorno a questo evento ruota tutta la programmazione dell’attività. Voglio innanzitutto ringraziare la Federazione perché ci dà la possibilità di lavorare con due gruppi distinti, non tutte le nazionali hanno questa opportunità e ci permetterà di lavorare sicuramente meglio. In questa stagione avremo due gruppi di lavoro, uno farà la Volleyball Nations League e l’altro lavorerà tra Roma e Cavalese. Questa divisione nasce dalla volontà di costruire per ogni atleta un proprio percorso che sia funzionale per permettermi poi di scegliere i giocatori che disputeranno i Giochi Olimpici. Tutti i ragazzi che disputeranno la VNL e quelli che lavoreranno nei vari collegiali avranno le stesse possibilità di essere convocati per i Giochi di Tokyo. Per alcuni di loro sarà necessario giocare in VNL per accumulare un bagaglio d’esperienza internazionale idoneo, mentre gli altri, per arrivare bene a fine giugno ed essere coinvolti nei possibili dodici per Tokyo, hanno maggiore bisogno di riposare e fare un lavoro, anche dal punto di vista fisico, diverso. In VNL l’8 giugno – prosegue il tecnico azzurro – avremo la possibilità di inserire atleti diversi per disputare le ultime sei partite del torneo. Sicuramente inseriremo nel gruppo Lavia, Daniele è reduce da un intervento e quindi ho preferito inserirlo in un secondo momento per permettere all’atleta di recuperare al meglio”.

Blengini poi prosegue parlando degli staff: “Abbiamo cercato di contenere il più possibile l’integrazione dello staff, di utilizzare quindi risorse e coinvolgere persone che già lavorano con me da tanto tempo, cercando di dare equilibrio ai due staff nelle competenze e nelle figure, perché è fondamentale, oltre che un obbligo dal punto di vista burocratico soprattutto per chi va in VNL, che ci siano una serie di figure di riferimento. Anche in questo caso abbiamo chiesto alla Federazione di darci una mano sull’integrazione di alcuni ruoli Anche da questo punto di vista c’è stata grande disponibilità di entrambe le parti nel cercare di trovare la giusta soluzione. Da parte mia di ottimizzare le risorse a dispos izione, da parte della Federazione di capire che sono state esigenze e non capricci quelle di allestire nelle due location due staff di qualità, competenti e strutturati con figure specifiche qualificate.

Ultimo argomento trattato il gruppo di atleti che si allenerà tra Roma e Cavalese: “Il gruppo è composto da giocatori che hanno bisogno di un po’ di riposo dopo una stagione che è iniziata i primi del luglio scorso e che li ha visti impegnati nella maggior parte dei casi sia nei play off scudetto, sia nelle finali di Champions, sia nei play off 5° posto, fino a fine aprile. Quindi il percorso identificato da me come “migliore” per loro, è quello di partire da un riposo importante, lavorare con continuità per un periodo prolungato con meno necessità rispetto ai ragazzi che giocheranno la VNL. È chiaro che in questo ragionamento ha avuto il suo peso specifico la nuova formula della VNL. Se il torneo fosse com’era strutturato in passato, dove settimanalmente si potevano ca mbiare giocatori, magari in una maniera più modulata si sarebbe fatto una scelta differente. Le incognite però sono davvero tante, questi ragazzi di partite e di esperienza a livello internazionale ne hanno, stiamo cercando di aggiungere più amichevoli possibili anche in un percorso extra VNL e questo è il senso di questo gruppo che a Rimini non andrà”.