stadio olimpico
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Si terrà mercoledì prossimo, 25 maggio 2016, dalle ore 09.30, presso lo Stadio Olimpico di Roma, il “I° Torneo dell’amicizia”, il quadrangolare di calcio realizzato dall’Unione Sportiva Acli di Roma in collaborazione con il Coni Lazio al quale prenderanno parte 4 squadre composte dagli ospiti deI centri SPRAR S.Michele e Mostacciano(Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e CAS (Centri Accoglienza Straordinaria) del Porrino e di Pomezia.

Saranno circa 60 gli immigrati e i rifugiati che prenderanno parte al I Torneo dell’amicizia. Oltre 7 le nazionalità presenti (Guinea, Gambia, Siria, Pakistan, Senegal, Kenya, Nigeria). Gli arbitri sono stati messi a disposizione dal settore arbitrale dell’Us Acli Roma.
In precedenza i centri Sprar e Cas di Roma erano stati già coinvolti dall’Us Acli di Roma nell’ambito della VII edizione del torneo inter-parrocchiale “San Giovanni Paolo II” ancora in corso e che terminerà i primi di luglio 2016, mentre tramite il CONI Lazio alcuni ospiti dei centri avevano partecipato alla Maratona di Roma (Roma Fun) e all’Appia Run.
“Il concetto di sport per tutti rappresenta uno dei cardini attorno ai quali si sviluppa l’impegno del Coni Lazio – è il commento di Riccardo Viola -Offrire ai meno fortunati, siano essi rifugiati, detenuti, case famiglia, la possibilità di vivere un momento di normalità, credo resti la medicina migliore per cercare di guarire le ferite dell’anima”.
“Conosciamo il fascino che lo stadio Olimpico è in grado di esercitare – continua Viola- e contiamo su questo affinché la giornata del 25 si trasformi per questi ragazzi in un ricordo duraturo di sport e fratellanza.”
“Insieme al Coni Lazio – spiega Luca Serangeli – abbiamo voluto fare un regalo speciale agli ospiti dei centri Sprar e Cas facendoli giocare allo stadio Olimpico. Un’idea che è nata insieme con Riccardo Viola dopo il grande successo del torneo delle parrocchie che ha visto protagonisti anche i rifugiati e gli immigrati accolti nei centri della Capitale.”
“Attraverso lo sport e in questo caso con il calcio – aggiunge Serangeli – siamo convinti di potere offrire un segno di accoglienza e di speranza a quanti sono fuggiti dalle proprie case e dalle famiglie a causa di guerre e persecuzioni. Al di là di chi sarà la squadra vincitrice non ci sarà un vincitore del torneo ma saranno premiati tutti i partecipanti di questo primo torneo dell’amicizia credo che il prossimo 25 maggio vincerà la solidarietà e il senso profondo di accoglienza”.