La dodicesima edizione della Hyundai Archery World Cup Final – Roma 2017 ha ottenuto un successo senza precedenti. E’ stata un’edizione record quella organizzata allo Stadio dei Marmi “Pietro Mennea”.
Non era facile riempire gli spalti con biglietti a pagamento (15 euro la singola sessione di gara, 25 euro per l’intera giornata) e invece il botteghino ha detto che gli sportivi italiani, di fronte ad allestimenti di primo livello e con in campo i grandi campioni abituati a calcare i palcoscenici Olimpici e mondiali, sono stati ricettivi e pronti a godersi uno spettacolo sportivo che non fosse necessariamente legato al calcio.

Le tribune, per la prima volta in una gara di tiro con l’arco entrambe coperte, contavano poco più di 1500 posti a sedere e, nei due giorni della competizione, nelle complessive 4 sessioni di gara, si sono contati nel complesso quasi 5000 spettatori. Oltre 400 gli accreditati di vario genere. D’altronde in gara erano presenti tutti e 4 i campioni uscenti della finale dello scorso anno a Odense (Den), 8 medagliati olimpici, campioni mondiali e continentali sia per il ricurvo che per il compound. Nel compound femminile erano rappresentate 7 Nazioni così come per il compound maschile e per il ricurvo femminile, mentre per il ricurvo maschile le Nazioni rappresentate erano 6, in virtù della presenza di due arcieri sudcoreani.
Per quanto riguarda gli arbitri, erano 4 i giudici di gara internazionali con l’italiano Andrea Bortot, lo scorso anno impegnato ad arbitrare ai Giochi Olimpici di Rio 2016, nel ruolo di direttore dei tiri.

Per quanto riguarda i media, 25 i fotografi e 23 i giornalisti accreditati, sia dall’Italia che dall’estero. La gara è stata trasmessa in televisione e sul web in diretta da Rai Sport e verrà prodotta in differita da Eurosport. Stati Uniti, Turchia, Corea del Sud hanno trasmesso in diretta televisiva l’intera manifestazione, così come è andato in onda il live streaming in HD sul canale youtube di World Archery. La manifestazione, grazie alla copertura di Eurosport, verrà trasmessa questa settimana in tutta Europa.

Sono state impiegate 40 persone dedicate all’intrattenimento, tra giochi per il pubblico nell’Archery Village (che contava nel complesso 13 spazi espositivi di vario genere), le coreografie delle majorette che hanno allietato le pause tra una gara e l’altra sul campo di gara, così come quelle inscenate dal Gruppo Storico Romano che, con i suoi figuranti, ha anche accompagnato sul campo di gara tutti gli arcieri che salivano sulla linea di tiro.

Oltre 20 le ditte che hanno collaborato per gli allestimenti e i servizi, con 12 giorni di lavoro per il montaggio di uno “stadio nello stadio” che rimarrà nella storia delle gare arcieristiche. A questi naturalmente si aggiungeranno i giorni necessari per smantellare la struttura.
I volontari che hanno lavorato alacremente per rendere la manifestazione di livello internazionale erano 55, provenienti non solo da Roma e dal Lazio, ma anche da Emilia Romagna, Lombardia, Molise, Abruzzo, Piemonte fino a personale giunto dalla Svizzera e anche uno dal Brasile.
Tra atleti e staff, sono stati distribuiti a pranzo oltre 700 pasti e 2000 bottiglie d’acqua. Cui si aggiungono i 500 pernotti per atleti e staff presso l’Ergife Palace Hotel, cui si aggiungono altri 250 pernotti per i volontari presso una struttura messa a disposizione dalla Polizia Penitenziaria.
I membri dello staff World Archery per la gestione della competizione erano 34, coadiuvati naturalmente dal gruppo di lavoro messo a disposizione dal Comitato Organizzatore.

La logistica ha visto protagonista l’ottimo lavoro della Polizia Penitenziaria – Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, che ha organizzato l’accoglienza all’aeroporto Leonardo Da Vinci con un desk dedicato, tutti i trasporti, la sicurezza sul campo di gara e il cerimoniale. I mezzi utilizzati per la manifestazione sono stati complessivamente 17, la maggior parte messi a disposizione dalla Polizia Penitenziaria. Nel particolare, sono stati impiegati 7 bus da 55 posti, 1 bus da 40 posti, 3 minibus da 19 posti, una autovettura per passeggeri, 2 autovetture radiomobile, 2 motocicli radiomobile e 2 autovetture messe a disposizione dalla Hyundai, title sponsor della World Cup. Tra i mezzi utilizzati, anche 2 bus dell’Esercito Italiano e 2 dell’Aeronautica Militare.

Insomma, dei numeri che fanno capire il perché delle dichiarazioni di grande soddisfazione da parte del Presidente World Archery e Vicepresidente CIO Ugur Erdener, del Presidente del CONI Giovanni Malagò, del Presidente CIP Luca Pancalli, fino al plauso arrivato dal conduttore Paolo Bonolis che, a sorpresa, si è presentato in tribuna ad assistere alle gare con la famiglia. D’altronde, lo aveva promesso il giorno prima agli arcieri azzurri che aveva incontrato al Circolo del Tennis. Quando si dice essere un uomo di parola…