Il Rally delle Marche, andato in scena lo scorso fine settimana, ha sancito il via di una nuova edizione del challenge Raceday Rally Terra.

La serie dedicata agli amanti delle strade bianche vedeva al via anche Clacson Motorsport, habitué degli eventi sui fondi a scarsa aderenza, la quale schierava al via una Ford Fiesta R2.

Al volante un Mattia Chiesura che, in seguito alle positive sensazioni provate allo shakedown, si aspettava molto di più dal passo in gara ma alcune problematiche all’impianto frenante non gli consentivano di esprimersi al meglio, dovendosi accontentare di un settimo in classe R2B.

Affiancato da Sara Chiesura il pilota di Vittorio Veneto si rendeva protagonista di un testacoda in avvio, fortunatamente senza conseguenze, per poi incappare anche in un guasto all’interfono, sulla quarta speciale, che lo portava a commettere qualche piccola sbavatura.

“Siamo partiti per questa stagione nel Raceday” – racconta Mattia Chiesura – “ma non con il piede giusto. Dopo un buon shakedown siamo passati in gara ma non ho ritrovato le stesse sensazioni, lo stesso feeling del Venerdì. Sulla prima, circa a metà, ci siamo girati ma non abbiamo toccato da nessuna parte. Sulla seconda e sulla terza non abbiamo avuto grossi problemi ma il nostro ritmo era ben lontano da quello dei migliori. Sulla quarta ci si è messo l’interfono ed abbiamo fatto due piccole uscite di strada. Sulle ultime due, con la gara che era già andata da un pezzo, abbiamo solamente puntato ad arrivare alla fine. Non abbiamo mai avuto confidenza con i freni e questo ci ha fatto perdere sicurezza e tanto tempo. Il team ha fatto di tutto per risolvere il problema ma per i freni non abbiamo potuto fare tanto. Peccato perchè su questa tipologia di speciali, veloci e guidate, riusciamo ad avere buoni risultati ma questa volta è andata così. Non posso essere contento della gara perchè non sono riuscito a guidare come avrei voluto e la situazione non è mai migliorata. Speravamo di potercela giocare con gli altri ma, non avendo mai capito la macchina, anche i nostri tempi non sono stati buoni.”

“Abituato ad avere il servofreno Mattia ha faticato a prendere confidenza con la frenata molto dura della Fiesta” – gli fa eco Diego Gonzo (titolare Clacson Motorsport) – “e questo non gli ha trasmesso la sicurezza necessaria per potersi fidare. Lavoreremo sull’auto per cercare di adattarla alle sue esigenze. Sono convinto che, risolti questi problemi, ci toglieremo delle buone soddisfazioni. Abbiamo lavorato sull’assetto, migliorando dopo ogni prova, ma il problema ai freni non ci ha permesso di brillare. Mattia è un pilota che stimo, molto veloce, e ci rifaremo.”

Una settima piazza che, spostando lo sguardo verso la provvisoria di campionato, si traduce in una quarta di raggruppamento F che permette all’alfiere di Vimotorsport di incassare punti utili.

Una magra soddisfazione che si aggiunge all’undicesima assoluta nel due ruote motrici.

“Ora ragioneremo insieme alla squadra” – aggiunge Chiesura – “e valuteremo la situazione. Dopo di questo prenderemo una decisione se continuare la stagione al Prealpi Master Show.”