Due ori, un argento, due bronzi: è questo lo straordinario bottino di medaglie ottenuto dall’Italia nella prima giornata di gare dei XVI Giochi Paralimpici estivi Tokyo 2020. Le medaglie, che sono arrivate tutte dal nuoto, portano le firme di Carlotta Gilli, Francesco Bocciardo, Alessia Berra, Francesco Bettella e Monica Boggioni.


Il primo podio, in ordine di tempo, lo ha ottenuto Francesco Bettella nei 100 dorso di classe S1. Il padovano, già argento ai Giochi di Rio 2016 nei 50 e 100 dorso, ha nuotato in 2:32.08, con un ritardo di 4.04 dal vincitore della gara, l’israeliano Iyad Shalabi (2:28.04). Argento per l’ucraino Anton Kol (2:28.29).
Doppietta italiana nei 100 farfalla S13 femminili, con l’oro che è andato a Carlotta Gilli e l’argento ad Alessia Berra. La Gilli ha fermato il tempo sul 1:02.65, 3.02 in meno della Berra (1:05.67). Terzo posto per l’atleta della RPC Daria Pikalova (1:05.86).
Il secondo oro lo ha conquistato Francesco Bocciardo. Il genovese ha dominato i 200 metri stile libero S5 maschili con il crono di 2:26.76 (che gli avle anche il Record Paralimpico), con ben 8.44 di vantaggio sullo spagnolo Antoni Ponce Bertran (2:35.20) e 11.85 sul brasiliano Daniel Dias de Faria (2:38.61).


L’ultima medaglia vinta dal nuoto azzurro arriva da Monica Boggioni nei 200 stile libero S5 femminili. 2:55.70 il tempo della lombarda, giunta alle spalle della cinese Zhang Li (2:46.53) e della britannica Tully Kearney (2:46.65).


“Un’emozione incredibile andare subito a medaglia – ammette a fine gara la Boggioni – non mi aspettavo di conquistare un podio già nella prima giornata”.
“E’ un’emozione diversa da tutte le altre che ho provato – confessa – all’inizio si è fatta sentire così tanto che ho avuto paura che mi bloccasse ma poi ho fatto un bel respiro e ho cercato di godermi la gara”.
“In vista degli altri impegni voglio continuare a divertirmi”.
Tante le dediche per questo bronzo, dalla sua famiglia ai suoi allenatori e alla sua società. Su tutte, però, una in particolare: “Cinque anni fa, durante i Giochi di Rio, mio nonno Angelo mi disse che a Tokyo ci sarei andata sicuramente: è mancato nel 2017 ma so che mi accompagnerà in queste gare”.