Di seguito i commenti di Manuel Bortuzzo e Paolo Barelli alla condanna a 16 anni, con provvisionale di 300mila euro a titolo di risarcimento, decisa dal Gup Daniela Caramico D’Auria nei confronti di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, gli autori dell’aggressione al nuotatore Manuel Bortuzzo e alla fidanzata Martina avvenuto la notte tra il 2 e il 3 febbraio scorsi in piazza Eschilo, nel quartiere Axa di Roma.

Manuel Bortuzzo: “La sentenza non cambia le cose: non mi restituirà certamente le gambe. In questo momento penso esclusivamente a riprendermi, consapevole che la giustizia debba fare il suo corso. Non mi importa sapere se chi mi ha fatto del male sia punito con 16 o 20 anni di prigione. Nessuna sentenza mi può fare ritornare come prima. So di dovermi confrontare con una realtà diversa, che sto affrontando con positività e determinazione. Il mio sogno è tornare a camminare; mi sto impegnando ogni giorno per realizzarlo e gli insegnamenti dello sport mi stanno aiutano in questa nuova dimensione. Il destino non si può cambiare, ma posso indirizzare la mia realtà: non posso fare quello di prima? Farò altre 100mila cose con impegno e sempre col sorriso”.

Paolo Barelli (presidente Federnuoto): “La positività con cui Manuel sta affrontando le conseguenze dell’aggressione subita è un esempio per tutti. La condanna non cambierà la vita di Manuel, ma deve essere un monito, un deterrente e una punizione i più severi possibili perché non è possibile accettare, giustificare, minimizzare o convivere con determinati comportamenti. Manuel è un figlio della nostra grande famiglia e la Federnuoto continuerà a sostenerlo e proteggerlo”.