Il primo appuntamento dell’International Rally Cup 2021 sarà ricordato principalmente per le estreme condizioni meteo nelle quali si è corso, mettendo a dura prova tutti, incluso lo staff dell’organizzazione che si è visto costretto ad annullare l’intera giornata del Sabato, a causa di problemi tecnici legati ad un incessante maltempo.

Il Rally Piancavallo ha visto entrambi i portacolori di Rally Team ottenere il massimo bottino di punti a disposizione in chiave campionato, a partire dal presidente Pier Domenico Fiorese che, in coppia con Francesco Zannoni sulla Mitsubishi Lancer Evo X R4 curata da La Marca Racing, ha visto lo scontro diretto con Belli sfumare già sul “Monte Rest”, con il ritiro di quest’ultimo.

Per il pilota di Rosà, da quel momento, il rivale principale diventava il maltempo e, nonostante una piccola toccata sulla ripetizione del “Monte Rest”, non mancava la vittoria di classe R4.

“Peccato aver perso la power stage per un soffio” – racconta Fiorese (presidente Rally Team) – “ma, a causa di un’incomprensione con i cronometristi, è stata consegnata la tabella a Francesco a cinque secondi dallo start. Peccato per i due passaggi sul Rest dove abbiamo preso chi ci precedeva altrimenti il risultato assoluto sarebbe stato, di certo, anche migliore.”

Sorride anche il detentore del titolo IRC, tra le millesei del gruppo A, Paolo Alessio che si è reso autore di una gara molto accorta ed intelligente, non cercando lo scontro con il locale Drigo ma puntando a raccogliere il massimo numero di punti, date le avverse condizioni meteo.

Il pilota di Romano d’Ezzelino, affiancato da Enrico Sandri sulla Peugeot 106 Rallye gruppo A di DS Racing, gestiva sapientemente la situazione e, evitando ogni possibile rischio, chiudeva con un secondo posto di classe A6 che gli valeva il primato tra gli iscritti all’International Rally Cup.

Abbinato all’evento primario si è corsa, con percorso accorciato, anche la versione nazionale del Rally Piancavallo, nella quale uno sfortunato Enrico Zille ha mostrato i muscoli ed ha portato la Renault Clio Super 1600 di MotulTech Racing, condivisa con Franco Durat alle note, al secondo posto di classe S1600, al terzo di gruppo A ed all’ottavo assoluto, penalizzato da un errore sull’ultima prova speciale e da poca fortuna, a causa dei tanti ritardi, con le gomme.

“I ritardi sono stati i nostri peggiori nemici” – racconta Zille – “perchè abbiamo sempre cercato di andare controcorrente, rispetto alle scelte di gomme dei nostri avversari, e se le prove si fossero disputate in orario probabilmente il risultato sarebbe stato diverso. Siamo partiti molto forte ma abbiamo anche preso un concorrente che ci precedeva sul Monte Rest, senza riuscire a passare. Prima dell’ultima prova eravamo quinti assoluti, a meno di dieci secondi dal quarto, così abbiamo provato a dare il tutto per tutto ma, a circa tre chilometri dal fine della prova speciale, abbiamo toccato un rail con il posteriore, a causa di un aquaplaning, ed abbiamo dovuto fare manovra, perdendo parecchio tempo. Siamo comunque molto contenti del risultato, viste le condizioni nelle quali abbiamo corso. Sono state condizioni davvero molto difficili.”