Luciano Zauri
Luciano Zauri

Luciano Zauri, ex capitano della Lazio ed attuale collaboratore tecnico di Massimo Oddo al Pescara, è intervenuto ai microfoni di Radiosei (98.100) nella trasmissione ‘Vetrina Biancoceleste’, per commentare il momento della squadra di Pioli: «All’inizio ci sono stati troppi proclami. Sono arrivati giovani di belle speranze, cui bisognava dare comunque tempo anche perché sono stranieri. In futuro sono certamente destinati a fare bene, ma nell’immediato era preventivabile qualche passaggio a vuoto. Il preliminare e gli infortuni hanno dato vita a una partenza deficitaria. La squadra ha subito il contraccolpo poi si è ripresa, tuttavia le aspettative iniziali sono venute meno. La piazza è molto esigente, i giovani forse hanno sentito la pressione e le cose non sono andate per il verso giusto». Oddo è già stato avvicinato alla Lazio. «Un accostamento simile non può che far piacere, perché conosciamo entrambi molto bene l’ambiente. Per il momento sono voci che rimarranno tali fino al termine della stagione. In futuro mai dire mai. All’Olimpico sono già tornato da avversario con altre squadre e non sarà mai un campo normale. Sarebbe bello avverare il sogno di arrivarci con il Pescara. Oddo è una piacevole scoperta. Predilige il gioco offensivo, ma è molto meticoloso anche sull’aspetto difensivo che non curava invece molto da giocatore. È giovane e ha ottime idee». Zauri era il capitano nell’ultima volta della Lazio in Champions League: «Ho dei ricordi bellissimi della cavalcata in campionato e del preliminare vinto. La nostra squadra non aveva le potenzialità per far bene nel girone, ma era un grande gruppo. Quest’anno la Lazio ha subito all’inizio tanti infortuni nel reparto offensivo, c’è stata molta sfortuna». infine sul cammino attuale in Europa: «Con il sorteggio ha avuto un pizzico di fortuna alla luce degli altri accoppiamenti. In Europa però non c’è nulla di scontato e lo Sparta non è arrivato agli ottavi per caso. Se gioca da Lazio, la formazione di Pioli comunque non può avere problemi».

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