Brema
Malagò: "E' dovere verso i giovani"

Un silenzio assordante: le 18.51 di giovedì 28 gennaio, un minuto infinito. Che tradisce un’emozione speciale, sottolineando un ricordo indelebile. Il Salone d’Onore del Coni – gremito di atleti del passato e del presente, di parenti delle vittime e di rappresentati delle istituzioni sportive – ha ricordato così le vittime delle tragedia di Brema: 50 anni dopo un lungo brivido in fondo al cuore accomuna i presenti (nella foto Mezzelani-GMT), mentre scorrono le immagini – accompagnate dall’inno di Mameli – dei sette nuotatori, del tecnico Paolo Costoli e del telecronista della Rai, Nico Sapio, che persero la vita il 28 gennaio del 1966 a Brema, in Germania, quando un aereo della Lufthansa partito da Francoforte, il Convair Metropolitan, precipitò in fase di atterraggio. Erano diretti nella città tedesca per partecipare al prestigioso appuntamento. Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Chiaffredo Rora, Daniela Samuele – furono ricordati con un drappo nero sulle corsie e un bouquet di fiori sui blocchi.

Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, presente all’evento insieme al Segretario Generale Roberto Fabbricini, ha voluto ricordare così quella generazione segnata dal cinico destino ma per sempre viva nel cuore della gente. “Rispettare il passato per far ricordare: questo è il nostro compito, il nostro dovere verso le nuove generazioni. Il Coni è, e lo sarà per sempre, la casa degli italiani e di tutti coloro che hanno fatto grande l’Italia dello sport”. Nel Salone d’Onore è intervenuto anche il segretario generale della Fin, Antonello Panza.

Nel corso della cerimonia è stato presentato il trailer del docu-film “Tra le Onde nel Cielo” e i libri di Gianfranco Natoli “I ragazzi di Brema” e “Azzurro” di Daniela Beneck e Paola Saini il cui ricavato andrà all’associazione Sport4us di Bebe Vio. In uscita anche il libro di Dario Ricci “I ragazzi di Brema” con prefazione di Massimiliano Rosolino, che segue “L’ultima bracciata” edito nel 2012 a cura di Francesco Zarzana.

A ricordare quella tragedia è anche l’olimpionico del nuoto azzurro Massimiliano Rosolino: ”Purtroppo i ragazzi scomparsi nel tragico incidente non hanno avuto la fortuna agonistica di vincere un’Olimpiade come è successo a me, ma le loro memorie saranno sempre legate a una competizione di altissimo valore agonistico che è punto di riferimento per i nuotatori più forti d’Italia. E’ bello vedere dopo 50 anni che il loro ricordo è ancora vivo e fonte di ispirazione per molti atleti, soprattutto giovani; ed è doveroso che le loro figure continuino ad essere ricordate tra le corsie delle piscine di tutta Italia”. Presente alla commemorazione anche l’ex nuotatrice Daniela Beneck scampata miracolosamente alla tragedia: “Io non andai a Brema perché pochi giorni prima si sposò mia sorella, ma poi la piscina di Brema non mi piaceva, era buia. Oggi sono qui per ricordare i miei amici, siamo cresciuti insieme, ma a me è mancato invecchiare con loro”. Tra i presenti anche Klaus Dibiasi, Marcello Guarducci, Novella Calligaris, Bubi Dennerlein, Daniele Masala, Roberto Pangaro, Luciana Marcellini, Cristina Chiuso.

Nella città tedesca è intervenuta una delegazione della Federazione composta dal presidente Paolo Barelli, dal vice presidente Manuela Dalla Valle, dal direttore tecnico della nazionale di nuoto Cesare Butini e dal direttore sportivo Gianfranco Saini. Nel luogo di quel tremendo schianto, l’aeroporto di Brema, dalle 18.49 alle 18.53 sono stati sospesi i decolli e gli atterraggi e nello stesso momento sono risuonate le campane di tre chiese. Alle 18.51, l’orario dell’incidente, è stato osservato un minuto di silenzio, mentre la commemorazione si è conclusa alle 19 presso l’Hotel Robben con l’incontro tra le istituzioni e i familiari di tutte le vittime. Alla stessa ora dell’incidente è stato osservato un minuto di silenzio anche in tutte le piscine in Italia. (fonte Coni)

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