Italfutsal
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L’Italia sbanca Miskolc e mette una seria ipoteca sulla qualificazione al Mondiale. In casa dell’Ungheria, nell’andata degli spareggi di qualificazione a Colombia 2016, gli Azzurri stendono 3-0 la nazionale di casa, guidata dallo spagnolo Sito Rivera: in una Generali Arena gremita da 1.500 spettatori, la doppietta di Alex Merlim nella ripresa e il gol di Rodolfo Fortino firmano il blitz della squadra guidata da Roberto Menichelli. Alla quale nella sfida di ritorno, in programma il 13 aprile all’Estraforum di Prato, sarà sufficiente anche perdere con due gol di scarto per timbrare il pass per il Mondiale.

La prima conclusione degna di nota arriva dopo cinque minuti, quando – sul rilancio di piede di Mammarella – Kakà colpisce di testa e per poco non trova il gol del vantaggio. Gli Azzurri rischiano grosso dopo una manciata di secondi: Dávid calcia forte e Klacsák ci mette il piede e il pallone rotola a lato. Kakà, preferito a Patias, sembra tirato a lucido. Tóth si salva due volte sui tentativi del pivot del Kaos Futsal, con Horváth che nella seconda circostanza si “immola” sul tap-in del compagno di club Schininà.

La nazionale di Menichelli prende campo, ci prova Canal con un bolide di destro ma il portiere dell’Ungheria si allunga e para di piede. Non è da meno Mammarella, che dopo un’uscita provvidenziale su Dávid si allunga in tuffo sulla spettacolare conclusione del temutissimo Dróth e salva la porta azzurra. Il pivot del Kairat Almaty manda anche di un soffio a lato con un destro da fuori area, con Rivera che aveva inserito Harnisch come portiere di movimento.

Nella parte finale del primo tempo gli Azzurri prendono comunque il sopravvento. Merlim manda fuori di destro, con Fortino di un soffio in ritardo alla correzione sul secondo palo; poi è Kakà a sciupare una grande chance su schema da rimessa laterale. Prima dell’intervallo, altro intervento del portiere dell’Italia su Horváth, dopo un pallone tenuto vivo da Dávid.

La ripresa inizia subito con l’ammonizione di Dróth, che era diffidato e salterà dunque il ritorno a Prato. Lo stesso pivot del Kairat Almaty è provvidenziale con la respinta sulla linea sulla successiva punizione di Fortino, servito da Lima. Ma al minuto 2’18’’ i magiari capitolano. Angolo “scucchiaiato” di Lima e destro al volo di Merlim, che non dà scampo a Tóth: 1-0 per gli Azzurri.

Sito Rivera riprova il “5 contro 4”, avanzando Hosszú che manda a lato di un soffio di destro. Ma il raddoppio della nazionale di Menichelli è immediato. Rilancio rapido di Mammarella con le mani, la porta è incustodita e la spizzata di testa di Fortino vale il 2-0, con i magiari che protestano perchè sostenevano il pivot dello Sporting Lisbona non avesse toccato il pallone. I padroni di casa continuano ad attaccare in superiorità numerica, ma l’Italia si difende colpo su colpo e quando rischia di capitolare ci pensa Lima – con la schiena – a salvare sul destro di Hosszú. A poco meno di sette minuti dalla fine arriva il gol che chiude la contesa: lo realizza ancora Merlim, con un sinistro chirurgico dopo aver vinto un rimpallo. L’Ungheria, generosissima, prova fino alla fine a cercare un gol per i suoi tifosi, ma la “truppa” di Menichelli non lascia nemmeno le briciole.