A quindici giorni esatti dal kick-off della semifinale Under 13 fra Guelfi Firenze e Seamen Milano, gara che darà il via ufficiale alla manifestazione dello “Youth Bowl” (evento in programma al “Guelfi Sport Center” durante i giorni di sabato 6 e domenica 7 gennaio), ha parlato Matteo Mangione, Team Manager delle giovanili gigliate.

Il dirigente sta per portare a termine la sua prima stagione con i viola, un’annata sportiva nella quale si è dedicato con grande passione e costanza alle vicende delle selezioni Under 13 ed Under 16, seguendole passo dopo passo nell’arco di tutto il 2017. Per questo motivo lo abbiamo intercettato all’apericena di Natale organizzata dalla società viola al “Ristorante La Loggia”. Ecco la sua analisi sulla stagione giovanile che sta per andare in archivio e le sue idee su un 2018 che si preannuncia scoppiettante anche a livello Junior!

La under 13 guelfa si è qualificata allo “Youth Bowl” per la terza volta in altrettanti tentativi. Come la fa sentire il raggiungimento di questo traguardo?
“Personalmente molto bene ma lo stesso vale anche a livello societario. La nostra soddisfazione è da ricercarsi nel fatto che schieravamo una squadra composta da solo un paio di veterani. L’esserci qualificati per le Final Four è senz’altro il raggiungimento di un obiettivo importante per noi. Veramente un grande applauso a Coach Daniele Cusi ed al suo staff per aver dimostrato di poter mettere in campo una squadra molto competitiva nonostante l’inesperienza della maggior parte degli elementi a roster”.

Under 16 che si è invece fermata, come lo scorso anno, al Wild Card Round. Ha notato un miglioramento nella selezione?
“Possiamo vedere gli aspetti positivi di questa stagione. La nostra volontà era quella di arrivare ai play-off e ce l’abbiamo fatta migliorando anche il record ottenuto nella regular season 2016. A Varese ho visto un match combattuto, dove la differenza l’ha fatta l’esperienza dei giocatori varesini, già reduci dalla finale dello scorso anno. La nostra selezione ha espresso un bel gioco per tutte e 7 le partite disputate e vedere i ragazzi affranti al termine del Wild Card Round è indice della voglia di fare ancora di più che cova in loro”.

Come pensa di sviluppare e perfezionare il programma Junior?
“Ci stiamo lavorando. Il programma Junior crescerà sotto tanti aspetti, sicuramente confermeremo il gruppo di allenatori che hanno seguito i nostri giovani e poi abbiamo in cantiere un paio di iniziative interessanti che proveremo a lanciare in vista della prossima stagione. Il nostro obiettivo è quello di legare ancora di più questi giovani al nostro mondo, diventando un polo di attrazione per i nostri atleti ed un punto di riferimento per le loro famiglie”.

State lavorando per iscrivere almeno una squadra ai campionati flag che inizieranno a primavera?
“Sì, il nostro intento è proprio quello. Stiamo studiano da tempo la nostra partecipazione con Coach Guglielmo Perasole. Sicuramente ci saremo, anche se restano da definire vari dettagli”.

Chi sono i giocatori che l’hanno colpita di più in questo 2017?
“Quelli che si sono avvicinati per la prima volta al football americano, hanno dimostrato voglia di mettersi in gioco e sono stati ripagati acquisendo tante competenze ed abilità. Non voglio entrare nello specifico facendo nomi, sono stati tutti bravi”.

Ha un pensiero da rivolgere ai coaching staff ed alle famiglie dei ragazzi?
“Coaching staff e famiglie sono l’anima delle giovanili! I nostri allenatori hanno dato tantissimo impegno e passione al progetto ed i genitori dei ragazzi sono da applaudire per la loro partecipazione. Nel 2018 voglio perfezionare ancora di più i rapporti fra le famiglie e la nostra società, visto che questo genere di legame è alla base del successo quando si parla di giovani”.