E’ ormai in pieno fermento l’attività della Scuola calcio del Città di Valmontone. Il club del presidente Massimiliano Bellotti ha “aperto le danze” per i più piccoli dallo scorso 17 settembre affidando anche quest’anno la responsabilità di coordinare il settore a Claudio Colonna.

«Sono contento della fiducia che la società mi ha rinnovato per la stagione 2018-19 – dice Colonna – Questo è un ambiente in cui mi trovo bene e dove penso si possa lavorare con profitto sui piccoli calciatori». In effetti, le prime risposte sono decisamente positive. «E’ il segnale che la gente apprezza ciò che il Città di Valmontone fa a livello di settore di base, ma direi più in generale per tutte le sue attività» rimarca Colonna. Già deciso lo staff tecnico che guiderà i piccoli calciatori del Città di Valmontone in questa stagione. «Il gruppo maggiore degli Esordienti 2006 è stato affidato ad Emanuele Gianfranceschi. Una squadra interessante che dovrebbe solo essere un po’ rinforzata a livello numerico, ma siamo convinti che possa fare un buon anno di preparazione al “salto” nell’agonistica che avverrà nella prossima stagione. A scendere abbiamo il gruppo degli Esordienti 2007 che seguirò in prima persona, poi i Pulcini 2008 saranno affidati a Pino Labaro e i Pulcini 2009 a Gianluca Marcelli, mentre i Primi calci 2010 saranno guidati da Raffaele Luciano e i Primi calci 2011 da Manuel Vagnini. Infine abbiamo il gruppo dei “mini-calciatori”, vale a dire i Piccoli Amici 2012-13 che sono stati “consegnati” alla guida tecnica dello stesso Gianluca Marcelli».

Colonna fissa poi gli obiettivi annuali della Scuola calcio. «Al di là della formazione tecnica, la cosa principale è il lavoro sull’aspetto disciplinare, sul rispetto delle regole sportive, ma anche nella vita di gruppo. La nostra volontà è cercare di far capire a questi bambini come si vive lo sport nella maniera più corretta possibile». La chiusura riguarda i rapporti col Frosinone, già avviati in maniera intensa nella passata stagione. «In questi giorni decideremo la formula, ma la volontà della società è di portare avanti un discorso di questo tipo» conclude Colonna.