Alberto Piancatelli

E’ arrivata dopo oltre quattro mesi di campionato la prima sconfitta della Vivace Furlani Grottaferrata. Domenica scorsa i castellani hanno ceduto per 3-0 sul campo dell’Atletico Lariano: “Una partita sbagliata, ma anche frutto del grande sforzo profuso il mercoledì precedente nel match di Coppa Lazio contro l’Atletico Pofi che ci è valso il passaggio alle semifinali – analizza il direttore sportivo Alberto Piancatelli – I ragazzi erano “svuotati”, ma vanno fatti i complimenti anche all’Atletico Lariano che ha fatto un’ottima partita e si è confermata l’ottima squadra che sapevamo”. Il ds non ha dubbi che la Vivace Furlani Grottaferrata si rialzerà al più presto: “Una sconfitta può avere anche un valore terapeutico, questa squadra ha l’esperienza e la serietà giuste per ripartire immediatamente”.

La classifica si è accorciata col Città di Pomezia che ora è a due punti dai criptensi: “Il campionato è lungo e sapevamo che ci sarebbe stato da sudare tanto per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. Dietro di noi ci sono ottime squadre, compresa il Città di Pomezia che è una compagine molto organizzata e ben allenata da un tecnico che conosco bene”. Nel prossimo turno la Vivace Furlani Grottaferrata ospiterà il Real Velletri, reduce dalla vittoria nel derby (turbolento) con la Vjs: “Troveremo un avversario con l’entusiasmo a mille, ma noi vogliamo immediatamente tornare a marciare a ritmo spedito. D’altronde sappiamo che ogni avversario, sapendo di sfidare la capolista, mette in campo sempre qualcosa in più. Noi stiamo recuperando quasi tutti gli effetti dell’organico, solo Tiberi e Ferraro hanno ancora qualche problemino da smaltire”.

La formazione castellana, comunque, continua a lottare su due fronti e proprio ieri è stato ufficializzato l’avversario della semifinale di Coppa Lazio che sarà il Ginestra (prima partita fuori casa): “Non avevamo preferenze: si tratta di squadre che, per essere arrivate fino a questo punto, hanno tutte sicuramente dei valori importanti. Ci giocheremo le nostre carte a testa alta” chiosa Piancatelli.