Lo Sporting Ariccia ha avuto qualche giorno per “riflettere”. Le prime quattro partite del “nuovo” campionato di Eccellenza hanno portato solo notizie negative e il morale della truppa guidata da mister Eliano Trinca non può essere altissimo. Ma lo spirito battagliero degli ariccini non è stato certamente fiaccato come sottolinea anche Gabriele Vartolo, centrocampista classe 1988 che è stato uno degli importanti innesti di questa ripartenza.

“Questa è una squadra giovane e ovviamente il morale dipende molto dai risultati che si ottengono o dagli eventi positivi o negativi che si alternano in una singola partita. I numeri sono abbastanza impietosi nei nostri confronti, in quattro partite non siamo riusciti a segnare gol e ne abbiamo subiti dieci e quindi il fattore “sfortuna” ha un peso relativo. E’ pur vero che abbiamo subito incrociato Unipomezia e Lupa Frascati che sono le protagoniste annunciate del girone, ma al di là di questo dobbiamo fare di più perché col Campus Eur e con l’Indomita Pomezia non abbiamo messo in campo le nostre caratteristiche migliori. Dobbiamo tirare fuori l’orgoglio e le qualità perché sicuramente a questa squadra non mancano. E’ vero che alcuni infortuni ci hanno impedito di contare su alcuni dei pochissimi elementi esperti di un gruppo estremamente giovane, ma non vogliamo essere la cenerentola del girone e proveremo a metterci qualche avversaria alle spalle in classifica”.

Domenica prossima lo Sporting Ariccia farà visita all’Anzio che al momento è la terza forza: “Conosco parecchi ragazzi, tra cui De Gennaro e Bencivenga con cui ho giocato per tanto tempo. Sappiamo che non sarà facile, ma ci teniamo a fare una buona figura”. La chiusura riguarda la sua scelta di approdare nel club castellano: “Quando ho saputo dagli organi di stampa della volontà di Cisterna di non ripartire, sono stato contattato da mister Trinca con cui c’erano da tempo buoni rapporti. Per me era importante tornare a giocare per non trascorrere troppo tempo senza sfide ufficiali: qui ho trovato un club organizzato e un gruppo genuino con tanti ragazzi giovani, ma di buona qualità”.