Riparte il massimo circuito di meeting internazionali, la Wanda Diamond League. È la vigilia di una serata con tante stelle, venerdì 14 agosto a Montecarlo, e cinque azzurri annunciati al via nel Principato di Monaco. Il più atteso è Yeman Crippa per l’assalto al record italiano sui 5000 metri di Salvatore Antibo che risale a più di trent’anni fa (13:05.59 il 18 luglio del 1990 a Bologna) e sfiorato nella scorsa stagione a Londra con 13:07.84. Sarà una sfida di altissimo livello, perché l’ugandese Joshua Cheptegei, iridato dei 10.000, ha annunciato un tentativo di primato del mondo per insidiare il 12:37.35 di Kenenisa Bekele nel 2004. Ma il 23enne delle Fiamme Oro è pronto a fare la sua parte, nella gara che scatterà alle ore 21.13, galvanizzato dal gran crono della settimana scorsa sui 1500 di Rovereto: 3:35.26 il 5 agosto, quarto italiano di sempre sulla distanza e il migliore dal ’96.

“Entro in pista convinto – spiega Yeman Crippa – perché so di poter raggiungere i miei obiettivi. C’è quello che serve: la condizione di forma e un campo di avversari molto forti. Punto al record italiano, sfuggito di poco l’anno scorso, e credo di valerlo. Ora devo giocare bene le mie carte e metterci anche la testa. Se davanti ci sarà un ritmo da primato mondiale, dovrò necessariamente viaggiare al mio passo, più dietro. A quel punto spero che si formi un gruppo di inseguitori”. Tra questi potrebbero esserci il keniano Nicholas Kimeli, lo svizzero Julien Wanders, ma anche il norvegese Henrik Ingebrigtsen e il francese Jimmy Gressier. “Mi piacerebbe transitare ai 3000 metri in poco meno di 7:50, cioè intorno a 7:47-7:48, e poi provare a chiudere. Per me è un passaggio tirato, ma potrei finire la gara decentemente, mentre 7:45 forse sarebbe troppo veloce. Avrò comunque un’altra possibilità l’8 settembre a Ostrava, in Repubblica Ceca, ed entro la fine della stagione ci vorrei riuscire”.

“Non nascondo che ho un altro obiettivo, ancora più grande: scendere sotto i 13 minuti. Se arrivasse subito, sarebbe il top. Ma in un anno come questo, così particolare, già il record italiano rappresenta un traguardo super”. Da ormai un mese e mezzo il trentino è in raduno a Livigno. “Posso allenarmi su una pista nuova, a 1800 metri di altitudine, e nell’ultimo periodo dormo in un alloggio a 2200 metri, ancora più su. Ci resterò fino all’inizio di settembre, e in pratica a casa mia, a Trento, ci sono stato solo un giorno, dopo il 1500 di esordio a Cles. Anche gli ultimi allenamenti sono andati bene, senza esagerare in prossimità dell’impegno agonistico. Poi dopo la gara si ricomincia a caricare, con il gruppo del mio coach Massimo Pegoretti”.

Il fuoriclasse del mezzofondo azzurro ha già tolto a Totò Antibo il primato italiano dei 10.000 con l’ottavo posto in 27:10.76 ai Mondiali di Doha, in ottobre. “Ho potuto conoscerlo l’anno scorso, in un raduno a Palermo con i gemelli Zoghlami, allenati come lui da Gaspare Polizzi. Un grande del mezzofondo, ma spero che ormai sia arrivato il momento di battere anche quest’altro record… Sono cresciuto rispetto al 2019, perché ho sempre lavorato bene, già dal raduno autunnale in Kenya, e ho puntato a migliorarmi dove mi sentivo meno forte, cioè in velocità: 1500, ma anche i test in allenamento su 800 e 600 sono andati discretamente”.

Un parterre de roi sulla pedana dell’asta: dal recordman mondiale Armand Duplantis all’iridato Sam Kendricks, passando per l’olimpionico Thiago Braz. Tra questi dalle ore 19.40 anche l’azzurro Claudio Stecchi, ottavo ai Mondiali di Doha, per riprendere quota. “Sto bene e sono carico – commenta il 28enne fiorentino delle Fiamme Gialle – come se fosse la prima gara. Di fatto è il primo vero confronto internazionale, dopo il test di un mese fa a Castelporziano chiuso a 5,40 con rincorsa ridotta. Stavolta sarà completa e ho lavorato molto sulla tecnica, sotto la guida di Giuseppe Gibilisco”.

Sul rettilineo dello sprint (ore 20.50) c’è spazio per Anna Bongiorni (Carabinieri), finalista ai Mondiali nella 4×100 con il record italiano, che quest’anno è già cresciuta sui 100 con 11.30, al debutto di Savona, ma anche nei 200 correndo in 23.31 a Rieti. Inizia da Montecarlo il tour di Paolo Dal Molin (Fiamme Oro), atteso nei 110 ostacoli anche domenica a Leverkusen e poi mercoledì a Szekesfehervar, in Ungheria. Sarà la gara di apertura del meeting (ore 20.03) con il britannico Andy Pozzi, leader mondiale del 2020 grazie al recente 13.17 di Turku, e lo spagnolo argento olimpico Orlando Ortega. Nel salto in alto iscritta Erika Furlani (Fiamme Oro): dopo la battuta di arresto di martedì a Turku, dove ha sbagliato tre volte alla misura di ingresso di 1,77, la sua presenza è in forse e la riserva sarà sciolta poco prima della gara.