Ha speso una vita sportiva dedicandola all’atletica, ma ha ancora una grande passione che arde dentro. Il professor Sandro Di Paola, presidente dell’Atletica Frascati (nonché direttore tecnico della società “collegata” del settore maggiore assoluto, la Rcf Roma Sud anch’essa con sede a Frascati), ha cominciato a frequentare le piste oltre sessant’anni fa: nel 1960, infatti, entrò nell’allora Csi Frascati, poi nel tempo si è guadagnato stima e credibilità allenando grandi atleti come Mauro Pappacena (che corse a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta e vinse sei italiani italiani giovanili, vestendo più volte maglia azzurra), Giuliano Baccani (anche per lui sei titoli italiani, di cui uno assoluto sui 5000 nel 1993) e Alyson Rabour (campionessa italiana di mezza maratona nel 1989 e più volte nazionale), oltre a ricevere numerose onorificenze da Coni e Fidal (di cui è attualmente consigliere regionale ed è stato responsabile tecnico del settore del mezzofondo).

La società che presiede è ancora tra le più importanti d’Italia eppure non riesce ad avere un sostegno concreto da parte delle istituzioni locali: “Per quello che abbiamo fatto per il buon nome di Frascati meriteremmo un’attenzione diversa – dice Di Paola – La pista dello stadio “Otto Settembre” è da tempo un problema perché è molto dura, i nostri ragazzi non mettono nemmeno più le scarpe chiodate e abbiamo dovuto sospendere i meeting che si facevano qui per via dei tanti infortuni che capitavano agli atleti. Tempo fa è stata commessa un’ingiustizia nel rifare il solo manto in erba sintetica per il calcio e nel non riservare lo stesso trattamento anche alla pista di atletica e ai tanti ragazzi che praticano la nostra disciplina. Avevo ricevuto dal comitato regionale una delega per relazionarmi col Comune e cercare di avviare un progetto per rifare la pista sfruttando anche fondi federali ed europei, ma poi purtroppo la vecchia amministrazione Mastrosanti è caduta ed è venuto a mancare l’interlocutore principale. Non servirebbe nemmeno un grande investimento comunale e i lavori potrebbero concludersi nel giro di un paio di mesi, sfruttando anche l’ipotesi che nel 2024 Roma possa ospitare gli europei e Frascati potrebbe accogliere delle rappresentative azzurre. Certo, l’ideale sarebbe poter contare su un impianto dedicato alla sola atletica come avviene per Rieti che non a caso è una delle società più importanti d’Italia, ma intervenire finalmente sulla pista dell’Otto Settembre sarebbe comunque un primo passo. D’altronde in paesi limitrofi come Lanuvio, Cecchina e ora anche Colleferro questo tipo di intervento è stato fatto: per i numeri che produciamo meriteremmo almeno lo stesso trattamento. L’auspicio è che qualcosa si possa smuovere presto da questo punto di vista” conclude Di Paola.