Quarantotto atleti (23 uomini, 25 donne), 35 nati nel 2001 e 13 nel 2002, la Lombardia come regione più rappresentata (11) davanti a Lazio (7) e Veneto (4), 5 i medagliati dell’Eyof 2017 (Fortuna, Musci, Filpi, De Angelis, Favro). Sono i numeri della spedizione azzurra ai Campionati Europei under 18 di Gyor. La città ungherese, già sede un anno fa del Festival Olimpico della Gioventù Europea, da giovedì 5 a domenica 8 luglio accoglie la seconda edizione della rassegna continentale che nel 2020 sarà ospitata a Rieti.

Quella che è appena atterrata in Ungheria sotto la guida del Direttore Tecnico del settore giovanile e allo Sviluppo Stefano Baldini è una squadra che può competere su tutti i fronti con gli altri migliori talenti d’Europa. “Si prospetta un campionato di ottimo livello tecnico e Gyor ci dirà a che punto siamo in questo momento – sottolinea Baldini -. Per molti dei nostri sarà la prima esperienza internazionale e come tale va vissuta nel modo più sereno possibile. Dobbiamo cercare di mantenere un ambiente tranquillo e motivato che rispetti il nostro obiettivo, cioè riuscire a esprimere buoni gesti tecnici in condizioni di stress agonistico. Le medaglie a tutti i costi non ci interessano, vogliamo invece che questi ragazzi siano pronti per affrontare tra qualche anno l’atletica dei grandi”. Molti azzurrini si affacciano a Gyor ai piani alti delle liste stagionali. E oltre il 50% dell’Italia Team vanta un accredito tra i primi otto: “Ma il nostro valore va confermato nel momento giusto – ricorda Baldini -. A Gyor troveremo le condizioni ideali perché ognuno possa fare la propria migliore prestazione. Alcuni hanno già provato la pista e le pedane ungheresi in occasione dell’Eyof: ne portiamo 19 sui 24 già presenti lo scorso anno, ciò significa che la squadra è stata in grado di confermarsi quasi in blocco”.

E che sorpresa per gli azzurrini all’arrivo all’aeroporto di Budapest, prima del trasferimento verso Gyor. Per l’Italia Team un piacevole incontro con la stella del triplo Christian Taylor, due volte campione olimpico e tre volte campione del mondo. L’americano, ieri in gara a Szekesfehervar (vicino alla capitale ungherese) ha augurato agli azzurrini un grande campionato europeo e non si è sottratto alle numerose richieste di selfie. Foto speciale anche con gli olimpionici Stefano Baldini e Gabriella Dorio per un trio a cinque cerchi. Poi su twitter Taylor ha scritto: “È stato un onore incontrare i passati e i futuri campioni olimpici”.

Le rivali più temibili per Larissa Iapichino (6,38 nel lungo ai Campionati Italiani Allievi di Rieti) paiono la francese Dalmat (6,34) e la tedesca Woidy (6,31) ma tra le iscritte è atterrata più lontano di tutte la svedese Johansson che pizzicò un 6,50 nel 2016 a quindici anni. La figlia d’arte (mamma Fiona May, papà Gianni) si presenta alla sfida continentale con il miglior salto di sempre di una quindicenne azzurra, quarta all-time (il record italiano è il 6,55 di Maria Chiara Baccini del 1998), dopo il 6,36 della stagione indoor, primato italiano in sala non soltanto under 18 ma anche under 20.