Trasferta all’estero per due giovani azzurri, in uno dei principali appuntamenti nel calendario internazionale della corsa campestre. Al Cross de Italica di Santiponce (Spagna), nei dintorni di Siviglia, la 21enne Anna Arnaudo si piazza venticinquesima in 27:20 sugli otto chilometri (7910 metri) nella tappa Gold del World Athletics Tour, in un confronto impegnativo dopo il successo dello scorso weekend a Osimo. La piemontese del Battaglio Cus Torino, vicecampionessa europea under 23 dei 10.000, all’inizio cerca di rimanere nel gruppo delle migliori spagnole viaggiando intorno al sedicesimo posto, per poi perdere qualche posizione nella seconda parte e chiudere a quasi tre minuti dalla testa della gara. Davanti c’è la sfida tra fuoriclasse africane che vede prevalere allo sprint Norah Jeruto (24:22), leader nel ranking dei 3000 siepi, davanti a Margaret Kipkemboi Chelimo (24:23), vicecampionessa mondiale dei 5000, mentre è terza la campionessa iridata under 20 Beatrice Chebet (24:35) per un podio interamente keniano. “Si poteva far meglio – racconta la cuneese di Borgo San Dalmazzo – ma guardando il lato positivo c’è da dire che ho fatto esperienza, in una gara che serviva proprio a questo, e mi sono buttata nella mischia. Però ho imparato che per le mie caratteristiche forse conviene partire con maggiore prudenza, soprattutto quando si ha a che fare con atlete così forti”.

Al maschile è trentunesimo Pietro Arese, che corre in 30:38 nei dieci chilometri (10.092 metri) con un ritardo di poco superiore ai due minuti. Anche il 22enne torinese delle Fiamme Gialle aveva aperto la stagione primeggiando in campo nazionale, due settimane fa a Levico Terme, e stavolta si misura con alcuni dei big mondiali. Torna a imporsi il burundese Rodrigue Kwizera, già trionfatore nei cross spagnoli di Soria e San Sebastian ma secondo domenica scorsa ad Atapuerca, in 28:33 davanti agli etiopi Tadese Worku (28:34), oro mondiale U20 dei 3000, e Nibret Melak (28:42), vincitore all’ultima Cinque Mulini. “Un bel test – commenta l’azzurro – se si considera il livello molto alto della gara e il percorso difficile. Ho perso qualcosa negli ultimi due chilometri, che mi sono un po’ mancati, ma agli Europei del 12 dicembre a Dublino la prova under 23 sarà di otto chilometri e quindi lì spero di riuscire a tener testa agli avversari”.