Il 2020 della Revolution Volley si apre con una sconfitta casalinga, la prima al PalaRevolution, ma consegna una squadra che, pur in emergenza, ha saputo tenere testa alla corazzata Ostia per lunghi tratti della partita.
Complice l’assenza di Savone, De Sisto presenta una formazione sperimentale con Laguzzi libero. Caracciolo allora si sposta in banda con Dotti, mentre Macci (che mancava dallo starting six dal 23 novembre) è opposta a Valente, oggi con i gradi di capitano. Assieme al palleggio, confermati anche i centrali De Luca Bossa e Alice Colonnelli.

Le prime fasi di gioco scorrono piuttosto equilibrate, con la Revolution che riesce a tenere i ritmi di Ostia (11-12) prima di incappare in una serie di errori al servizio e in attacco che pregiudicheranno l’equilibrio visto fino a quel momento. Ostia allunga (12-18) e chiude con un ace di Cerrai sul punteggio di 18-25 un set deciso dal rendimento delle due formazioni dai 9 metri: 5 errori per le rossonere, 4 ace per le lidensi.
Nel secondo parziale Ostia conduce fino al 9-10, poi una fast di De Luca, un attacco di Macci da posto 2 e un muro di Caracciolo, portano avanti le padrone di casa (12-11), obbligando Ostia al primo time out. Sull’ace di Macci (16-15), le biancoblu operano il doppio cambio con Argento e Cecchini per Sarra e Corrao, ma le rossonere continuano a tenere la testa avanti, sospinte dai punti di Caracciolo e da un grande spirito di sacrificio in difesa. Il sorpasso ospite arriva con l’ace di Sorella (19-20) che, dopo il time out chiamato da De Sisto, si ripete. Caracciolo riporta le compagne a -1 e neutralizzerebbe anche lo svantaggio, se il muro di Garroni terminato out (e così valutato dal primo arbitro), non venisse visto in campo dal secondo fischietto. Ostia resta quindi avanti e chiude 22-25 dopo 27 minuti davvero tirati ed emozionanti, in cui le rossonere hanno anche beneficiato del supporto di un pubblico numeroso e partecipe.

La Revolution accusa però il colpo dopo un set che avrebbe meritato altra sorte e parte molto male nel terzo parziale. La ricezione fatica visibilmente, Ostia ne approfitta per allungare subito (1-7) e De Sisto allora inserisce Bretti su Dotti. Le rossonere iniziano a ricucire lo strappo e si portano a -3 (10-13), ritrovando autostima e soprattutto punti in attacco. Attacco che Sorella sbaglia sul 14-17, ma che ancora il secondo arbitro trasforma in punto chiamando un’invasione di Caracciolo (anche qui sconfessata dai video) e arrivata con Bretti già pronta ai 9 metri.
Inibito il tentativo di rimonta, la Revolution non riesce più a giocare e Ostia prende margine fino all’ace di Caracci che chiude set (18-25) e partita, consegnando alle statistiche l’undicesima vittoria in altrettante gare per la forte squadra del litorale.
Se contro un roster allestito per centrare la promozione diretta in B2 l’obiettivo era quello di tornare a giocare una pallavolo organizzata e funzionale, allora la prestazione per lunghi tratti è stata positiva. Da questo ritrovato spirito battagliero e con qualche aggiustamento da fare in settimana, si può e si deve ripartire per preparare le ultime due gare del girone di andata con Marconi Stella e Roma Centro.
La classifica del girone continua ad essere molto corta e ogni giornata di campionato regala qualche risultato a sorpresa. Diventa quindi fondamentale tornare a fare punti dopo gli stop con Terracina e Ostia, che hanno fatto perdere alla Revolution quattro posizioni in classifica.