Il Charity Gala per i 50 anni AIL

Una serata all’insegna dello spettacolo e della beneficenza, questo è stato il Charity Gala dell’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma), svoltosi martedì sera presso lo Spazio Novecento all’EUR di Roma. L’evento è stata l’occasione per festeggiare i 50 anni di impegno sociale in tutta Italia da parte dell’AIL.
Al Gala ha partecipato anche la Federazione Italiana Pallavolo che per mano del vice presidente federale Giuseppe Manfredi ha donato all’Associazione il prestigioso premio vinto dalla nazionale femminile agli ultimi “Gazzetta Sport Awards” nella categoria “Squadra dell’anno”.
L’idea di donare il prezioso anello, realizzato da Damiani, era partita proprio dalle atlete azzurre che hanno così voluto dare un segno concreto d’aiuto a tutte quelle persone che ogni giorno combattono la malattia.
Nel corso della serata il Presidente Nazionale dell’AIL Sergio Amadori ha ringraziato pubblicamente sia la Fipav sia le atlete azzurre per il bel gesto compiuto. Dopo aver consegnato l’anello, il vice presidente Manfredi ha ribadito il pieno sostegno all’Associazione e alla sua causa, come dimostrato anche dall’acquisto della Fipav di 110 uova AIL, destinate per le prossime festività pasquali a dipendenti e collaboratori.       
Il Charity Gala, realizzato con il patrocinio della Regione Lazio, è stato dedicato al Professor FRANCO MANDELLI, illustre ematologo scomparso lo scorso luglio all’età di 87 anni. Il Prof. Mandelli ha dedicato tutta la sua vita alla cura dei tumori del sangue e alla solidarietà.

Il vice presidente Manfredi e il presidente AIL Sergio Amadori
Il vice presidente Manfredi e il presidente AIL Sergio Amadori

I fondi ricavati durante la serata saranno destinati a sostenere i servizi dell’AIL di Assistenza Domiciliare attivi in tutta Italia e rivolti ai pazienti affetti da tumori del sangue.

Il servizio di Cure Domiciliari dell’AIL è dedicato ai pazienti che, dopo un primo periodo di ospedalizzazione, possono proseguire le cure in casa propria. Si tratta di un’attività che incrementa notevolmente la qualità della vita e la capacità di gestire con facilità le difficili fasi della malattia all’interno di un contesto familiare.

AIL, grazie al contributo di migliaia di sostenitori, è riuscita a sostenere 42 servizi di assistenza domiciliare attivi sul territorio nazionale; assistere ogni anno 2.500 pazienti presso la loro abitazione; sostenere circa 45.000 prestazioni sanitarie a domicilio da parte delle équipe professionali (2017); investire 5.131.174 euro per finanziare i servizi (2017).