Sette ore, 29 minuti e 56 secondi. Con questo tempo LB10 si è aggiudicata il quarto posto assoluto nella 71ma edizione della Centomiglia, la regina delle regate gardesane.

«È stata una regata bellissima, con vento regolare, senza buchi significativi, e un magnifico Pelèr. Abbiamo corso la regata come dovevamo fare e, nonostante qualche complicazione, il risultato ripaga appieno tutti i nostri sforzi.- ha spiegato l’armatore Pietro Bovolato – I ringraziamenti vanno all’intero equipaggio, così come al nostro costruttore Luciano Corradi e ai nostri partners, eccellenze bresciane a livello imprenditoriale così come la Centomiglia lo è a livello sportivo. L’organizzazione della manifestazione, grazie all’impegno del circolo vela di Gargnano, è riuscita perfettamente e la scelta del percorso è stata più che azzeccata. Le condizioni del vento, infine, sono state ottimali per garantire un sano e regolare confronto anche tra barche con caratteristiche tecniche molto diverse tra di loro».

A bordo, insieme all’inseparabile coppia Pietro e Luca Bovolato, padre e figlio, rispettivamente al timone e alla tattica, erano presenti Tommaso Acerbis, Davide Tagliapietra, Luca Liloni, Stefano Pasini, Paolo Canuti, Giovanni Cherubini e Alessandro Seggio.

Tra le imbarcazioni italiane, LB10 è stata seconda soltanto alla maxi-libera Clandesteam che, timonata da Roberto “Mister Cento” Benamati e con Matteo Pilati alla tattica, ha messo il nono sigillo sull’edizione del 2021. In mezzo a loro i due scafi svizzeri Cold Duck, condotta dal campione olimpico Nico Delle Karth, e il Monofoil Gonet, a lungo in testa nella prima parte della Centomiglia e tra le favorite alla vigilia della regata.

Oltre ad essersi disputata sotto l’egida delle ali della Vittoria Alata, uno dei simboli di Brescia, su tutte le barche, doveroso ricordarlo, erano presenti i nomi di Greta e Umberto, la giovane coppia d’innamorati tragicamente travolta da un motoscafo al largo di Salò a inizio estate.