Tokio 2020
Tokio 2020

Sono 29 i componenti della squadra dei rifugiati alle Olimpiadi di Tokyo. Tra gli atleti, che gareggiano in 12 sport, una medaglia d’oro a Rio 2016, che ha lasciato l’Iran. La squadra, selezionata dal Cio, è formata da atleti che sono fuggiti dai loro paesi d’origine e hanno ottenuto borse di studio per allenarsi in un nuovo paese per i Giochi. Tra di loro c’è Kimia Alizadeh, la prima donna iraniana a vincere una medaglia olimpica (bronzo nel taekwondo a18 anni). Alizadeh vive in Germania, dopo essere scappata dal regime di Teheran. I 29 atleti, in aumento rispetto ai 10 di Rio, sono originari di Afghanistan, Camerun, Congo, Repubblica del Congo, Eritrea, Iraq, Sud Sudan, Sudan, Siria, Venezuela. Gareggeranno in nuoto, atletica, badminton, boxe, canoa, ciclismo, judo, karate, tiro a segno, taekwondo, sollevamento pesi e wrestling.

La squadra sarà gestita a Tokyo da funzionari del Cio e l’Unhcr, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. «Invierete un potente messaggio di solidarietà, resilienza e speranza al mondo» ha dichiarato il presidente del Cio, Bach.