Giovanni Pellielo ha celebrato il suo diciannovesimo Campionato Italiano di Eccellenza conquistando il decimo Tricolore della sua lunga e brillante carriera. Dopo quattro medaglie olimpiche, quattro titoli iridati e tre continentali, il super campione di Vercelli sembra non essere ancora sazio di medaglie e continua a calcare le pedane con la stessa passione di sempre. “E’ sempre come se fosse la prima volta – ha commentato il portacolori delle Fiamme Azzurre al termine della gara disputatasi sulle pedane del Trap Concaverde di Lonato del Garda (BS) – Vincere il titolo Italiano non è mai scontato. La nostra è la nazione più blasonata e gli avversari sono di altissimo livello. E’ una emozione unica, resa ancora più speciale perché vissuta in quello che il tempio del tiro a volo mondiale”.

Per arrivare alla vetta del podio l’azzurro ha dovuto confrontarsi con 68 avversari molto agguerriti, ma il 122/125 concretizzato nelle qualificazioni gli ha assicurato il diritto di accesso alla finale a sei, dove ha affrontato, tra gli altri, anche Daniele Resca, fresco del titolo di Campione del Mondo.
Nessun problema, però, per il fuoriclasse piemontese che, piattello dopo piattello, ha messo in riga tutti, meritandosi l’oro con 44/50. Con lui sul podio il poliziotto tarantino Mauro De Filippis, argento con 42/50, e Resca, bronzo con 32/40.
Al femminile la migliore è stata Alessia Montanino, ventitreenne di Palma Campania (NA),, che con 69/75 in qualifica e 39/50 in finale centra il suo primo Titolo Italiano. Alle spalle della poliziotta campana si è piazzata Maria Lucia Palmitessa, anche lei poliziotta ma di Monopoli (BA) e da poco diplomatasi Campionessa del Mondo Juniores, seconda con 38/50 davanti a Federica Caporuscio (Carabinieri) di Roma, terza con 31/40.
Molto positiva la valutazione del Direttore Tecnico Nazionale Albano Pera “È stato un campionato italiano di altissimo livello di cui non posso che essere fiero e soddisfatto. I miei più vivi complimenti vanno a coloro che hanno conquistato il podio, ma molto bravi sono stati anche coloro che si sono fermati a un passo dalla finale, con ben dieci tiratori a quota 119 e otto a 118. Questo dimostra quanto il livello dei nostri atleti sia elevato. Non a caso torniamo da un campionato del mondo dove abbiamo conquistato 5 ori, 2 argenti e 2 bronzi. Questi risultati non arrivano per caso, ma sono il frutto di tanto lavoro e di tantissimo sacrificio”.