La Cerimonia di Apertura dei Giochi Mondiali Special Olympics, ad Abu Dhabi presso lo Zayed Sports City Stadium, ha invitato il mondo a guardare ai Giochi come l’opportunità di “avvicinare le differenze”.

Più di 40.000 presenti e milioni di telespettatori in tutto il mondo hanno celebrato l’inizio ufficiale dell’evento sportivo più atteso dell’anno. Più di 7mila atleti provenienti da 170 Nazioni sono stati al centro della tradizionale sfilata dimostrando al mondo che non esistono stereotipi e pregiudizi quando si tratta raggiungere traguardi attraverso lo sport. Accanto agli atleti hanno sfilato celebrità internazionali e sportive come Didier Drogba, Michelle Kwan, Dikembe Mutombo, Vladimir Grbic e Apolo Ohno.

Il momento protocollare più atteso e intenso è stato l’ingresso della torcia olimpica. Partita da Atene lo scorso 1 marzo ha attraversato 10 città degli Emirati Arabi Uniti, scortata dalle forze dell’ordine, lanciando un messaggio di speranza e di inclusione. La stessa fiamma ha acceso ieri sera il tripode proclamando ufficialmente aperti i Giochi Mondiali Special Olympics nell’imponente stadio Zayed Sports City.

Cantanti e musicisti di fama mondiale hanno partecipato alla Cerimonia di apertura, tra cui Avril Lavigne, Paul Oakenfold e Hussain Al Jassmi.

Quincy Jones, pluripremiato produttore e compositore musicale ha contribuito, come produttore esecutivo, alla realizzazione dell’Inno dei Giochi Mondiali Special Olympics 2019, i primi realizzati in Medio Oriente.

Timothy Shriver, Presidente di Special Olympics International ha dichiarato: “Non esiste posto migliore di Abu Dhabi per invitare il mondo ad unirsi a celebrare lo sport e le persone di tutte le culture e le abilità, per dimostrare al mondo che le divisioni possono essere cancellate”.

Da poco raggiunto il traguardo dei 50 anni di Special Olympics nel mondo, nato nel 1968 a Chicago, dall’ intuizione della sua fondatrice Eunice Kennedy Shriver, entriamo ora nel vivo dell’evento Special Olympics più atteso ed importante del 2019. Tra i 7mila atleti impegnati in 24 discipline sportive, 115 sono Azzurri e porteranno alti i colori dell’Italia nelle seguenti: atletica, badminton, bocce, bowling, calcio a 5 unificato, calcio a 7 unificato, equitazione, ginnastica artistica e ritmica, golf, equitazione, pallacanestro unificata e tradizionale, pallavolo unificata, nuoto, nuoto in acque libere, tennis e tennistavolo.

Arrivati negli Emirati Arabi Uniti lo scorso 8 febbraio la Delegazione Italiana composta da 157 persone tra atleti e tecnici è stata ospitata a Dubai per l’Host Town: il programma di ospitalità ed accoglienza che mostrando gli angoli più belli della città, si è concretizzato in un caloroso invito a scoprire ed immergersi nella cultura locale.

Tra Abu Dhabi e Dubai per gli Azzurri si sono svolte poi le Divisioning: le gare preliminari necessarie per stabilire il livello di abilità di ciascun atleta, di ogni squadra in campo in modo che possa sempre giocare con avversari di pari o simil livello di abilità.

Special Olympics nel mondo vuole che gli atleti, a prescindere dal loro livello di capacità, abbiano sempre l’opportunità di vincere, purché mettano in campo tutte le loro forze.

Special Olympics crede fermamente che lo sport sia di tutti e per tutti. Così da oggi e fino al 21 marzo, 7mila atleti e 115 Azzurri potranno gareggiare al meglio delle loro possibilità. Potranno vincere su ogni pregiudizio portando in campo la loro storia di vita e di rivalsa. In fondo lo hanno già fatto.