L’inno di Mameli ed il Tricolore sono stati protagonisti assoluti nella gara di Skeet del Gran Premio “Gen.Lavrov” 2019. Al femminile l’oro se lo è messo al collo Chiara Di Marziantonio (Esercito) di Cerveteri, che dopo essere entrata in finale con lo score di 110/125 ed il dorsale numero 3, ma messo il turbo e si è lasciata alle spalle tute le avversarie scalando il podio fino alla vetta con un ottimo 56/60.

“Sinceramente non speravo di arrivare all’oro – ha dichiarato la Vice Campionessa del Mondo Universitaria del 2018 a Kuala Lumpur (MAS) – Nell’ultimo mese sono stata impegnata con un addestramento ad Ascoli ed in caserma non sono riuscita ad allenarmi. Fortunatamente il lavoro fatto nei mesi passati ha fruttato e, tranne qualche incertezza di troppo nelle qualifiche, in finale mi sono ritrovata. Una bella medaglia che dedico all’Esercito, alla Federazione ed alla mia famiglia. Un grazie speciale lo voglio rivolgere ad Andrea (il Direttore Tecnico Nazionale Benelli, ndr) che mi ha dato la possibilità di fare questa esperienza”.

D’argento la prestazione dell’altra azzurra in gara, Francesca Del Prete (Fiamme Oro) di Cisterna (LT). Rientrata tra le migliori sei con il punteggio di 114/125, in finale è stata l’unica ad impensierire la compagna di squadra e con 49/60 ha conquistato l’argento.

“Sono contenta di aver lavorato bene, sia a casa che qui, sistemando dei problemi che avevo riscontrato – Malgrado qualche difficoltà legata allo sbalzo termico avuto nei due giorni di gara, ho controllato bene la gara e spero di continuare così” ci ha detto la medaglia di bronzo agli Europei Juniores del 2017 a Baku (AZE).

Passando al Maschile, il nostro Elia Sdruccioli non ha lasciato libertà di movimento agli avversari mettendosi alla guida della classifica fin dal primo giorno e non lasciandola mai. Chiuse le qualifiche con il punteggio di 121/125 ed il dorale numero 1, in finale ha dettato il passo assicurandosi l’oro con 55/60. Una grande soddisfazione per lui che ci ha spiegato “Ho sentito molto questa gara. La seconda come senior della mia carriera. E’ stata tosta, ma volevo vincere perché voglio dimostrare di valere. In questo sport ho investito buona parte della mia infanzia e la mia adolescenza. Per me è la vita. Sono davvero molto contento e questa grande gioia la condivido con la mia famiglia, la mia ragazza Emma e tutti quelli che mi sostengono”.

“Buona prova di tutti e tre gli azzurri convocati da Benelli – ha commentato soddisfatto il Tecnico Andrea Filippetti che ha accompagnato la squadra in Bulgaria – Già dagli allenamenti hanno dimostrato di essere in buona forma. In gara sono stati costanti ed in finale hanno dimostrato di avere le carte in regola per meritarsi le medaglie più importanti. Tre su tre. Bravi tutti”.