Internazionali di tennis
Internazionali di tennis

“Io-vita-tennis”. All’insegna di una frase spezzata e tre parole chiave che danno il senso dell’esperienza degli Internazionali di tennis, è stata presentata la 73.ma edizione degli Internazionali di Roma, in programma dal 2 al 15 maggio al oro Italico, un luogo unico al mondo per fascino e bellezza.

Dal palco della Sala della Scherma, affacciata su un campo da tennis in erba, sono intervenuti il Presidente del Coni Giovanni Malagò, il Presidente della Federtennis Angelo Binaghi e il Presidente di Bnl Gruppo Bnp Paribas, Luigi Abete. Alla conferenza erano presenti anche il Segretario Generale del Coni, Roberto Fabbricini, il vice segretario generale, Carlo Mornati, l’amministratore delegato di Coni Servizi, Alberto Miglietta.

Dal 2011 il torneo si gioca con la formula combined event, dove le gare del tabellone femminile si alternano con quelle del maschile. Nella stessa giornata, dunque, come nei quattro tornei del Grande Slam, sarà possibile ammirare Nadal, Djokovic, Federer, Murray, Wawrinka, Raonic e gli altri top player, applaudire le protagoniste del circuito femminile e tifare per gli azzurri e le azzurre, da Fabio Fognini ad Andreas Seppi e Simone Bolelli, da Roberta Vinci a Sara Errani, Francesca Schiavone e Karin Knapp. Un appuntamento ormai a pieno titolo tra i più prestigiosi del calendario mondiale: non è azzardato definirlo il “quinto” Slam della stagione. Le prime gare sono previste già sabato 30 aprile con le pre-qualificazioni; sabato 7 e domenica 8 le qualificazioni (in programma anche 8 incontri del main draw maschile), domenica 15 maggio le finali. Fino al giorno 3 maggio compreso, l’ingresso al Parco del Foro Italico è gratuito.

Gli incontri dei tabelloni principali saranno suddivisi in due sessioni, una mattutina e una serale. L’inizio alle ore 11.00 sul Grand Stand, sul Nicola Pietrangeli e sui campi secondari, alle 12.00 sul Campo Centrale. Sempre sul Centrale, inaugurato nel 2010 e giudicato da tennisti e addetti ai lavori come lo stadio con la miglior visibilità al mondo, è prevista una sessione serale con inizio alle ore 19.30: in campo un incontro maschile e uno femminile.
Sul Grand Stand il programma proporrà, invece, una “long session” (cinque match al giorno a partire dalle ore 11.00) che offrirà agli appassionati un “menù” lunghissimo e di prim’ordine. Semifinali e finali si giocheranno sul Centrale.

Il torneo “con il maggior numero di partecipanti al mondo”, ha spiegato il presidente della Fit, Angelo Binaghi, che ha anche sottolineato come “l’anno prossimo contiamoi di superare quota 10.000 partecipanti. Abbiamo un andamento in utile straordinario, un fatturato giornaliero quasi 4 milioni euro e un utile di oltre un milione euro al giorno”. Ottomilacentonovantotto partecipanti quest’anno, diecimila il prossimo quando arriverà in tutte le province d’Italia. Un fatturato di 11,5 milioni, uno al giorno senza ricevere contributi pubblici con un indotto da 100 milioni per la città nei giorni di torneo.  Quest’anno le wild card saranno assegnate a Paolo Lorenzi e Simone Bolelli per quanto riguarda il torneo maschile, Karin Knapp e “la nostra eterna” Francesca Schiavone per il torneo femminile. Sul futuro del Torneo il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, sottolinea: “E’ evidente che su questo argomento non ci si muove se non in pieno accordo con Malagò, anche in previsione di un obiettivo maggiore per tutti quanti come Roma 2024”.

Il Presidente Malagò, ha sottolineato la salute dello sport italiano in generale, soprattutto in termini di lotta al doping e di giustizia sportiva, ed anche il numero importante di italiani che si occupano di questo sport. “Questo torneo e questa federazione sono la dimostrazione che se ci sono idee e buon senso, nello sport le cose funzionano. Oggi le federazioni vanno gestite così, imprenditorialmente: non basta più il buon padre di famiglia. Gli Internazionali aiutano la candidatura olimpica di Roma: questo successo lo raccontiamo in giro per il mondo. I numeri del torneo sono strabilianti e per questo il CONI è molto orgoglioso perché è una scommessa vinta e da’ ulteriore credibilità a tutto il movimento. Al tavolo della presentazione Luigi Abete che ha ricordato come questo sia il decimo anno di partnership con il torneo romano.