“Il messaggio che vogliamo lanciare è quello di non arrendersi e di lottare per ottenere giustizia e per evitare che la violenza contro le donne continui ad essere al centro dell’attenzione mediatica. E per fare questo dobbiamo partire proprio dalle scuole”.
Ad esserne convinta è il vicesindaco di Cortona Tania Salvi che, in qualità di amministratrice, ha confermato il proprio sostegno e quello dell’intera giunta alla mission del Premio Internazionale Semplicemente Donna.
La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, ha scelto nuovamente il comune della Valdichiana come location. Coinvolte attivamente anche le scuole del territorio cortonese a partire dagli studenti del Liceo Classico e Artistico “Luca Signorelli” e dell’Istituto Superiore Statale “A.Vegni – Capezzine”.
Alcune delle premiate dell’edizione 2017 saranno infatti al centro dell’attenzione in momenti di incontro e confronto con i ragazzi delle scuole cortonesi che potranno conoscere in prima persona il loro vissuto e le loro storie. Una formula già collaudata negli anni passati e che ha riscosso un notevole successo in termini formativi ed educativi.

“Siamo felici di poter proseguire questa iniziativa estremamente importante – spiega la dirigente scolastica del Liceo Signorelli, Maria Beatrice Capecchi – i nostri studenti potranno incontrare le premiate di questa edizione ,grandi donne , grandi esempi di positività Conosceranno così le storie che hanno contraddistinto i loro percorsi e potranno capire, che ogni problema, ogni difficoltà può essere risolta. Lo scorso anno proprio grazie agli incontri che abbiamo ospitato nelle nostre scuole, alcuni studenti si sono fatti avanti e ci hanno rappresentato delle importanti situazioni di disagio. Siamo felici di poter dire che oggi queste problematiche sono state risolte. Questa per noi è stata una vittoria davvero importate”.

“Sono convinta – aggiunge la dirigente scolastica dell’Istituto Vegni Silvia Delaimo – che il compito della scuola è quello di formare alla vita fuori dalle classi. Questo si ottiene portando proprio la realtà in stretto contatto con i giovanissimi. I problemi conosciuti dalla testimonianza diretta di chi ha conosciuto situazioni di forte disagio ha un impatto davvero molto forte. So che l’anno scorso questa iniziativa ha avuto un grande successo e sono lieta di poterla riproporre ai nostri studenti che avranno l’occasione di conoscere le premiate”.

La Giuria del Premio quest’anno ha scelto di assegnare il prestigioso riconoscimento al Premio Nobel per la Pace Leymah Gbowee, al Premio Sakharov Lamya Haji Bashar, a Lidia Vivoli, a Barbara Stefanelli, a Maria Teresa Lamberti, al  Progetto After di Actionaid, a Marina Spadafora e a Imola Giramondi “Mimmina. Per la prima volta tra i premiati ci sarà anche un uomo. Si tratta del Console Generale della Repubblica Federativa del Brasile Afonso Alvaro de Siqueira Carbonar, da sempre impegnato sul fronte dei diritti civili e nella lotta alla violenza di genere.