La Polisportiva Borghesiana volley festeggia la promozione in Prima divisione femminile. Le ragazze di coach Marco Aquili hanno conquistato (con tre turni d’anticipo) la matematica certezza della vittoria del campionato… chiudendo in bellezza, vale a dire col netto successo per 3-0 (25-11, 25-17 e 25-22) sul campo della Tibur seconda della classe.

“L’ultima partita è stata la fotografia di un campionato dominato dall’inizio alla fine – dice Aquili – Volevamo fortemente questo obiettivo e lo abbiamo ottenuto, perdendo finora una sola partita contro Volleyro’. All’inizio l’incognita era rappresentata dal fatto di dover amalgamare le tante neo arrivate con quelle che già giocavano con noi. Purtroppo qualche ragazza l’abbiamo persa nel corso della stagione e questa per me è una sconfitta perché non sono riuscito a far capire loro che bisognava mettersi in gioco. Comunque le ragazze che sono rimaste hanno saputo far squadra e tirare fuori il massimo, vincendo con pieno merito questo campionato”.

Un torneo che Aquili e la sua squadra proveranno a finire alla grande. “Cercheremo di vincere anche le ultime tre partite per onorare il campionato e in segno di rispetto per le avversarie che incontreremo a partire dal 28 aprile prossimo quando ospiteremo il Peter Pan”. Poi sarà tempo di pensare al futuro. “Ora ci godiamo questa vittoria che festeggeremo a dovere, poi vedremo se partecipare al “Torneo Appio” anche per testare nuovi elementi e ragazze della nostra Under 18. Per la prossima Prima divisione questo gruppo dà ampie garanzie e con pochi innesti può essere subito protagonista anche nella nuova categoria”. La chiusura di Aquili è dedicata ai ringraziamenti. “Volevo dire un sincero grazie da parte mia e di tutta la squadra a tutti i dirigenti, in particolare a Marco Perugini: una persona che lavora sempre nell’ombra e non vuole mai apparire, ma che con un cenno, un semplice passaggio in palestra, una battuta a me e alle ragazze non ci ha fatto mai mancare il suo appoggio e ci ha sempre risolto tutti i problemi tecnici e di strutture