Si è svolto a Palazzo Chigi, un incontro voluto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha espresso il desiderio di ricevere una rappresentativa dei 115 atleti azzurri che dal 14 al 21 marzo hanno portato alti i colori del nostro paese ai Giochi Mondiali Special Olympics di Abu Dhabi.

La delegazione
Enrico Cerruti, il primo oro azzurro dell’evento nella Mezzamaratona; Matteo Maggioli, l’atleta che il Presidente ha sostenuto aderendo alla Campagna di raccolta fondi “Adotta un Campione” volta a coprire le spese della trasferta del team Italia ai Giochi Mondiali. Matteo ha gareggiato nelle bocce vincendo un oro nel singolo, un bronzo nel doppio unificato e un argento in quello a squadra; Martina Vismara, l’atleta più giovane della delegazione, che si è guadagnata un oro nelle parallele simmetriche, due argenti nella trave e nell’ All Around e un bronzo nel volteggio; Sara Capone, atleta partner senza disabilità intellettiva che nel basket unificato ha vinto la medaglia di bronzo. A completare la piccola spedizione: Chiaristella Vernole, Capo delegazione dell’Italia ai Mondiali di Abu Dhabi, Angelo Moratti, Presidente di Special Olympics Italia, Alessandro Palazzotti, Vicepresidente e Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale.

Dopo aver ascoltato lungamente, con interesse ad attenzione, ciascun atleta raccontare la propria esperienza dei Giochi Mondiali, il Presidente Conte visibilmente toccato dall’emozione ha espresso con decisione la volontà di continuare a sostenere con impegno il movimento Special Olympics per renderlo più forte soprattutto in termini di visibilità in modo che possa diventare patrimonio della società intera.

“Ieri abbiamo approvato il decreto correttivo sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità – ha detto il Presidente Conte – Si realizza un cambio di passo, ciò è possibile attraverso la scuola italiana ma anche attraverso lo sport e Special Olympics che sono in grado di abbattere ogni genere di pregiudizio. Desidero dunque impegnarmi nel sostenere il Movimento “con tutte le mie forze” così come recita il Giuramento dell’atleta Special Olympics che conosco”.