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Il Faraone che mangiò Ringo
La nuova avventura di Stephan El Shaarawy in Italia è iniziata

El Shaarawy alla Roma rappresenta l’undicesimo tentativo del direttore sportivo Walter Sabatini di portare un attaccante degno di tal nome a Trigoria. Fin qui il club ha annotato i fallimenti di Doumbia e Destro, che una volta sdoganati dalla Roma hanno ripreso a segnare; Ibarbo e Iturbe, poi spediti in Inghilterra col sospetto che rappresenteranno minus valenze da dover prima o poi giustificare; Ljajic, andato a cercar fortune nella Milano nerazzurra e Gervinho, atteso dopo l’esperienza romana in Cina fra un forse, un pare e un si dice; Antonio Sanabria, che sta facendo mirabilie allo Sporting Gijon; Dzeko, il cui ultimo gol si perde nella notte dei tempi e Iago Falque, lontano parente del gioiello genoano di qualche mese fa; e Salah, partito a razzo ma subito diventato oggetto misterioso. Stephan El Shaarawy è stato prelevato dal Milan per 2 milioni con diritto di riscatto a 13.  “Sono molto contento di questa occasione – ha spiegato il “Faraone” al suo sbarco nella capitale – è molto emozionante per me tornare in Italia. Ora c’è poco da parlare, devo solo fare bene. Voglio mettermi subito al lavoro per dare una mano, questa per me è una grande opportunità”. I tifosi della Roma confidano in una sorta di rivoluzione copernicana, anche se i precedenti acquisti per il reparto offensivo hanno ampiamente deluso le aspettative. Altrimenti chiederanno la testa del diesse romanista…

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